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Manovra finanziaria è legge: novità ufficiali presentate da Tremonti

Firmato dal presidente Napolitano il testo della nuova manovra finanziaria: sarà legge a agosto



Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato ieri il decreto legge che contiene la manovra finanziaria, dopo il ritiro della norma salva Fininvest, sottolineando che “Ora i suoi contenuti sono stati essenzialmente ricondotti alle norme strettamente attinenti alla riduzione del debito e alla crescita economia” ed auspica che ci sia un vero confronto in Parlamento”.

Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, nella conferenza stampa di presentazione della manovra ha innanzitutto confermato che sarà la manovra che “Ci porterà al pareggio di bilancio nel 2014”. Manovra che però non manca di suscitare polemiche e critiche, per i tagli agli enti locali e soprattutto per le pensioni.

Se il ministro Sacconi apre a eventuali modifiche per escludere dal blocco della rivalutazione quelle medio-basse, Tremonti è più rigido e ricorda che alternative sono possibili solo a saldi invariati. La manovra economica del governo sarà legge definitiva ai primi di agosto. Tremonti ha detto “Le finanziarie approvate nella presente legislatura hanno raggiunto tutte gli obbiettivi di bilancio e talvolta li hanno superati. Nel 2010 ad esempio il rapporto deficit/pil è sceso al 4,6% contro il 5% dell’obiettivo. Il testo é diviso in due parti: un decreto legge e una delega in materia fiscale e assistenziale.

L’entità della sola manovra è di 51 miliardi in quattro anni. Se ad essa se si aggiunge la delega fiscale si raggiungono i 68 miliardi nello stesso periodo. Per l’anno in corso, il 2011, c’è un’esigenza di correzione, di manutenzione, di 2 miliardi di euro, e sono certo del fatto che l’obiettivo fissato al 3,9 sarà raggiunto. Nel 2012 c’è un’esigenza di correzione pari a 6 miliardi, che si sommano a tutto quello che è stato fatto negli anni passati. Per il 2013 il decreto legge prevede una correzione per 18 miliardi ai quali si aggiungono 2 che devono arrivare dalla delega assistenziale.

Alla correzione dei conti pubblici prevista dal decreto della manovra, che ammonta a circa 51 miliardi nel quadriennio 2011-2014, si aggiungono anche altri 17 miliardi di tagli sull’assistenza prevista nella delega fiscale attraverso il riordino delle diverse forme di detrazioni, sconti, agevolazioni e sostegni che si sono accumulati negli anni.

La manovra 2012-2014 prevede tagli ai costi della politica, tagli selettivi, con l’introduzione dello spending review a livello dei singoli ministeri; contrasto all’evasione fiscale e previdenziale; fondi europei con l’introduzione di un nuovo strumento di progettazione e controllo misto tra stato e regioni; federalismo fiscale con particolare riferimento al federalismo demaniale e con la costituzione di un Fondo immobiliare che si aggiungerà a quelli già attivi che operano nello housing sociale.

Di rilievo particolare saranno i tagli dei costi della politica, considerando anche le forti riduzioni previste per le alte cariche in termini di uffici, di auto blu, di voli di stato, di benefici, di prosecuzione dello status anche dopo la scadenza del mandato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il