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Attacco contro università italiane: studenti e professori devono cambiare password

Violati dati sensibili di 18 atenei italiani: rubate password ed email



“Un pessimo giorno per le università italiane. I loro siti sono deboli, pieni di falle. Come fate a dare i vostri dati a idioti del genere? È uno scherzo? Cambiate password ragazzi; cambiate concetto di sicurezza, università. Avremmo potuto rilasciare molto di più, avremmo potuto distruggere dati e reti intere. Siete pronti per tutto questo?”.

Il giorno dopo le perquisizioni ai danni di 30 italiani del gruppo Anonymous, gli hacker hanno violato i data base di diciotto università italiane, rubando dati sensibili tra cui password ed e mail, dal Politecnico di Milano, alla Sapienza di Roma, alle università di Bologna, Pavia, Torino.

Su Twitter, l’utente LulzStorm (il cui nome ricorda quello dei LulzSec che tempo fa misero a ferro e fuoco il PlayStation Network della Sony, il sito della Cia e quello del senato degli Stati Uniti) ha poi divulgato un link BitTorrent per scaricare un archivio di dati personali di studenti e professori di diverse università italiane.

Nei file si trova di tutto, dati di scarso valore (come li definiscono l’università di Bologna e de La Sapienza), ma anche nomi, cognomi, numeri di cellulari, email con le relative password, e codici fiscali di centinaia di studenti e professori. L’invito, dunque, agli studenti di queste facoltà è quello di controllare se i propri dati siano stati violati e cambiare password per preservare le caselle di posta elettronica.

Intanto dall'università di Bologna fanno sapere Bologna  che sono informazioni molto generiche sulla didattica e sono state prese dal sito di un dipartimento ormai poco utilizzato, mentre le password che appaiono nel file degli hacker, che in qualche caso sono state decodificate, non sono quelle istituzionali. Luigi Frati, rettore de La Sapienza, dice, invece, che l'attacco è stato respinto. E i dati rubati non sono rilevanti.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il