BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Tassi di interesse Bce: aumento a 1,5%. Più alte rate dei mutui. Calcolare la nuova spesa

Nuovo rialzo dei tassi Bce. Le conseguenze sui mutui



Trichet lo aveva annunciato ma ora la decisione sembra presa: la Banca centrale europea ha alzato il tasso ufficiale di riferimento dall'1,25 all'1,5%. Aumentati rispettivamente allo 0,75% e al 2,25% anche il tasso sui depositi e quello marginale.

Si tratta della seconda manovra restrittiva del 2011, dopo quella dello scorso aprile ed è, dunque, la seconda volta quest'anno che l'Eurotower rialza i tassi ma decisione era attesa dopo che lo stesso presidente della Bce, Jean-Claude Trichet aveva parlato di un nuovo ritocco all'insù dei tassi per arginare l'inflazione che viaggia in Eurolandia abbondantemente sopra la soglia d'attenzione del 2%.

Trichet ha spiegato che il rialzo attuale giustificato dai rischi al rialzo sulla stabilità dei prezzi, “stabilità che la Bce ha ribadito di voler garantire. L'inflazione nell'Eurozona resterà «ettamente sopra il 2% (considerata la soglia di vigilanza) anche nei prossimi mesi. Ad influire sull'inflazione saranno soprattutto i prezzi dell'energia e delle materie prime”.

La decisione della Bce di aumentare i tassi d’interesse porta ovviamente al rialzo delle rate dei mutui a tasso variabile. Gli esperti di mutuionline.it prevedono un aumento dei nuovi tassi di interesse dai 12 ai 20 euro al mese per i mutui ventennali da 100mila euro contratti nel luglio dello scorso anno.

Secondo Federconsumatori e Adusbef, l'aumento dei tassi deciso dalla Bce avrà ricadute su circa 2,3 milioni di famiglie che hanno acceso mutui a tasso variabile. Le elaborazioni delle due associazioni a tutela del consumatore mostrano come le rate dei mutui indicizzati subiranno una maggiorazione di 11 euro al mese (132 euro l'anno) per un mutuo decennale di 100mila euro a tasso variabile, che passa dal 2,75 al 3%, con il costo della rata mensile che passa da 954 a 965 euro.

Chi ha stipulato un mutuo di 100mila euro di durata ventennale passa da 542 euro al mese a 554, con un aumento di 12 euro mensili (144 euro l'anno). Se poi la durata è trentennale, si passa da una rata di 408 a 421 euro mese (+156 euro l'anno). Peggio vanno le cose per i mutuatari con prestiti da 200mila euro a 10 anni a tasso variabili, le loro rate, infatti, passano da 1.908 euro mensili a 1.930 (+22 euro al mese, +264 euro annui) nella migliore delle ipotesi.

Per calcolare la nuova spesa cliccare qui

http://www.casa24.ilsole24ore.com/mutuo-casa/calcolatore/aumento-rata-mutuo.php

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il