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Pensioni di reversibilità e di invalidità: tagli con la manovra finanziaria

Stretta anche sulle pensioni di invalidità



Dalla nuova manovra finanziaria stretta anche su pensioni di reversibilità e invalidità che dovrebbe portare ad un risparmio di circa 5 miliardi. Si interverrà sulla previdenza e sarà centralizzata presso l'Inps l'erogazione di molte prestazioni e saranno istituiti alcuni indicatori di bisogno nazionale sul modello del Trentino e dal riordino delle cosiddette tax expenditures si ricaverà un minimo di 3,5 miliardi.

Ai 5 miliardi del riordino delle agevolazioni nel campo assistenziale si affiancheranno, dunque, i 3,5 miliardi (nella versione minima) attesi dal taglio delle tax expenditures, che sarebbero 476 agevolazioni che erodono l'imponibile per 164 miliardi. Dall'allineamento al 20% della tassazione sulle rendite finanziarie sono attesi 1,5-2 miliardi.

Se le modalità di delega non vengono rispettate, via al meccanismo della clausola di salvaguardia, che prevede il taglio orizzontale dal 10 al 15% delle agevolazioni fiscali e assistenziali. La Manovra Finanziaria del 2011 è di 47 miliardi di euro e Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia, ha assicurato un pareggio del deficit entro il 2014.

Si tratta di un obiettivo molto ambizioso che richiederà moltissimi sacrifici e tagli. Ecco la ragione dei tagli alle pensioni contenuti nell’ultima Finanziaria. Per le fasce di importo dei trattamenti pensionistici comprese tra tre e cinque volte il predetto trattamento minimo Inps, l’indice di rivalutazione automatica delle pensioni è applicato nella misura del 45%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il