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Manovra Finanziaria 2011:novità per pensioni nel privato,bollo deposito non sui Bot,privatizzazioni

Indicizzazioni delle pensioni, progressività del bollo sui depositi titoli e norma sull'ammortamento per le società concessionarie: le novità



Camera e Senato si apprestano ad approvare definitivamente la manovra al massimo entro venerdì, cosicchè lunedì, alla loro riapertura, i mercati abbiano un segnale dal sistema Paese.

All'indomani del nuovo appello del capo dello Stato Giorgio Napolitano ad una condivisione di responsabilità politica a fronte della crisi finanziaria, le opposizioni rispondono, tagliano gli emendamenti e fanno propria l'esigenza di una rapida approvazione della manovra.

In un incontro tra il ministro dell'economia Giulio Tremonti e i gruppi di Pd, Idv e Terzo Polo, Tremonti ha dato infatti il via libera ad alcuni emendamenti dell'opposizione.

Tra le norme modificate quelle che riguardano le indicizzazioni delle pensioni, la progressività del bollo sui depositi titoli (al momento la manovra per il 2011 e il 2012 aumenta l'imposta a 120 euro, mentre dal 2013 salirà a 150 euro o a 380 a seconda che il valore nominale o di rimborso complessivo del deposito titoli presso ciascuna banca sia inferiore o meno a 50mila euro, queste soglie potrebbero essere modificate rendendole più graduali) e la norma sull'ammortamento per le società concessionarie.

Potrebbe, inoltre, essere inserita nella manovra la clausola di salvaguardia che il ministro dell'Economia puntava invece a introdurre con la legge di stabilità a ottobre e che prevede il taglio del 15% delle agevolazioni fiscali. La misura garantirebbe il reperimento delle risorse mancanti al decreto legge, pari a 14,7 miliardi, per il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2014. Ma non tutto è oro quel che luccica.

Nonostante la collaborazione fra maggioranza e opposizione volta all’approvazione della manovra, “Una volta approvata la manovra in Senato e dopo un rapido passaggio alla Camera, chiederemo che questo governo vada via, perché è alla debolezza del governo che noi vediamo legata la debolezza del Paese”, ha detto il presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro.

“La manovra è insufficiente e mancano all'appello 15 miliardi. Sarà bene che il governo presenti subito un ddl di delega fiscale e anche un provvedimento sulle regole di contabilità”. D’accordo Antonio Di Pietro: “L'Italia dei valori non farà ostruzionismo sulla manovra in Parlamento, ma è intenzionata comunque a votare contro il provvedimento”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il