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Biotestamento approvato: che cos è, cosa si può decidere e come funziona

Approvata la legge sul biotestamento: cosa prevede



Approvata la legge sul biotestamento: ora torna al Senato per l'approvazione definitiva. Il biotestamento è un documento ufficiale in cui un individuo maggiorenne dovrebbe avere facoltà di indicare la propria volontà riguardo il prolungamento del trattamento sanitario anche in condizioni patologiche irreversibili, invalidanti e che potrebbero comportare una condizione di sopravvivenza in stato di assenza di coscienza.

Tra le modifiche apportate, quella che prevede la sospensione solo in casi eccezionali e solo per i malati terminali di nutrizione e idratazione artificiale, limiti più stretti sul momento in cui si attiva la dichiarazione anticipata di trattamento, nella quale, tra l'altro, si potranno indicare orientamenti e non più volontà rispetto ai soli trattamenti che si desidera attivare e non anche che si vogliono rifiutare.

Chi vorrà indicare quali trattamenti sanitari evitare qualora perda la capacità di intendere e di volere può lasciare per iscritto una Dichiarazione anticipata di trattamento (Dat) che si applicherà, però, solo in caso di stato vegetativo accertato e non permette, comunque, di sospendere alimentazione e idratazione artificiali.

La Dat è lo strumento principale attorno a cui ruota l’intero ddl. Nella Dat il dichiarante esprime il proprio orientamento in merito ai trattamenti sanitari in previsione di un'eventuale futura perdita della propria capacità di intendere e di volere. In questo testamento il paziente maggiorenne ha facoltà di esprimere le proprie valutazioni riguardo la sola attivazione di trattamenti medici e riguardo l’opportunità di ricorrere o meno a cure sperimentali o sproporzionate (il cosiddetto accanimento terapeutico).

Questo documento dura cinque anni (può essere rinnovato). Non è possibile inserire nella Dat indicazioni relative all’alimentazione e idratazione artificiale, in qualsiasi forma e con qualsiasi tecnologia esse vengano somministrate.

Confermato il no all'eutanasia e il carattere non vincolante delle Dat ed è stato eliminato il collegio di medici chiamato a intervenire in caso di controversia tra fiduciario e medico curante.

Le volontà espresse dal paziente nelle Dat rimangono non vincolanti per il medico curante. In assenza della nomina di un fiduciario, la Dat prevede che i suoi compiti saranno adempiuti dai familiari (a partire dai genitori) indicati dal Codice Civile. Ai pazienti in stato vegetativo sarà garantita l'assistenza ospedaliera, residenziale e domiciliare prevedendola tra i livelli essenziali di assistenza.

La legge non si rivolge solo ai pazienti in stato vegetativo, ma anche ai malati terminali e la Dat assumerà valore solo nel momento in cui ci sarà accertata assenza di attività cerebrale integrativa cortico-sottocorticale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il