Rata mutui variabile quanto sale dopo rialzo tassi?

Crescono le rate dei mutui a tasso variabile nel mese di luglio 2011: la situazione



La Bce rialza i tassi dall’1,25% all’1,5% e le conseguenze immediate di ripercuoto sulle rate dei mutui, qualsiasi sia la loro tipologia. Se fino a qualche tempo fa, nonostante il precedente rialzo, i consigli degli esperti erano quelli di continuare a preferire il tasso variabile perché comunque sempre ancora più conveniente del fisso, oggi la situazione sembra cambiata.

I più consigliati sono i misti e i tassi dei variabili tendono a salire inesorabilmente. Secondo il Codacons, il rialzo dei tassi produrrà una stangata media per le famiglie italiane che stanno pagando un mutuo a tasso variabile pari a 204 euro all'anno, ossia 17 euro al mese e secondo le stime di Federconsumatori per un finanziamento ventennale di 100 mila euro la rata passerà da 542 euro al mese a 554 euro (12 euro in più mensili, 144 euro all’anno), mentre un mutuo con lo stesso importo, ma di durata trentennale, vedrà crescere le rate da 408 a 421 euro mese (+ 156 euro l’anno).

Peggio sarà la situazione per i mutuatari che hanno contratto un finanziamento di 200 mila euro: in questo caso le rate di un mutuo decennale subiranno aumenti di 22 euro al mese (264 euro all’anno), passando da 1.908 euro mensili a 1.930, mentre sui mutui a trent’anni i rialzi saranno di 26 euro mensili (312 euro all’anno), con la rata che lieviterà da 816 a 842 euro. Il portale di confronto mutui online SuperMoney offre agli utenti di confrontare le proposte di 40 banche e selezionare il mutuo a tasso fisso, variabile o misto più adatto alle proprie necessità.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il