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Energie rinnovabili: Giappone pensa al futuro senza nucleare

Ridurre il ricorso all'atomo a favore di politiche per le rinnovabili: il nuovo piano del Giappone



Dopo il diastro accaduto alla centrale nucleare di Fukushima, a seguito del devastante tsunami che ha distrutto e provocato morte in Giappone, il Paese del sol Levante riparte proprio dal nucleare, manifestando l’intenzione di ridurre progressivamente il ricorso all’atomo.

Ad annunciare il nuovo piano è stato il primo ministro Naoto Kan che ha dichiarato che il Giappone deve ridurre la propria dipendenza dell'energia nucleare e puntare verso una società in grado di farne a meno.

“Non si può più sostenere che la politica condotta fino ad oggi garantisca la sicurezza dello sfruttamento dell'energia nucleare. Dobbiamo concepire una società che possa farne a meno”. Una riduzione del nucleare che sarà a favore delle energie rinnovabili.

Secondo il premier nipponico, infatti, è necessario rivedere i fondamentali della politica energetica del paese che, prima dell'incidente alla centrale nucleare, prevedeva un aumento della quota di elettricità fornita dal nucleare fino al 50% entro il 2030, contro il 30% nel 2010. Kan è a favore di una riduzione progressiva del ricorso nucleare a favore delle energie rinnovabili, solare, eolico e da biomassa, fino all'abbandono completo del nucleare.

 
Autore:

Marcello Tansini

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Autore: Marcello Tansini
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