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Età pensione aumenta,rivalutazione e contributo solidarietà nella Manovra Finanziaria dopo modifiche

Novità pensioni manovra finanziaria 2011: cosa cambia



La manovra finanziaria, pronta per essere approvata definitivamente venerdì, come ha assicurato il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ha visto apportare diverse modifiche al testo originario.

Tra le novità, quelle che riguardano le pensioni, per cui sono previsti diversi cambiamenti. Innanzitutto, viene anticipato al primo gennaio 2013, invece che dal 2014, l'aggancio delle pensioni all'aspettativa di vita. Dal 2013, l'incremento sarà di 3 mesi perchè verrà assorbito l'incremento dell’aspettativa di vita del triennio precedente risultante superiore (4 mesi).

Per gli anni successivi (dal 2016), la stima degli adeguamenti triennali è pari a 4 mesi fino a circa il 2030 con successivi adeguamenti inferiori (3 mesi) fino al 2050 circa. L'adeguamento cumulato al 2050 è pari a circa 3 anni e 10 mesi.

Via libera all'innalzamento dell'età di pensionamento: per quanto riguarda i soggetti che accedono al pensionamento anticipato indipendentemente dall'età anagrafica, a condizione di aver maturato 40 anni di anzianità contributiva, è previsto un posticipo della decorrenza del pensionamento di un mese per coloro che maturano i requisiti nel 2012, di due mesi per chi li matura nel 2013 e di tre mesi per coloro che li maturano a decorrere dal 1 gennaio 2014.

La misura sarà applicata a coloro che maturano i requisiti dal 1 gennaio 2012 con esclusione di chi li matura entro il 31 dicembre 2011 ed è prevista un’esenzione nel limite di 5mila unità.

Previsto inoltre un contributo di solidarietà fino al 2014 per le cosiddette pensioni d'oro, cioè superiori ai 90 mila euro annui: il contributo ammonta al 5% per la parte eccedente i 90.000 euro, e del 10% per la parte eccedente i 150.000 euro.

Sale poi dal 45 al 70% rispetto al testo originario della manovra l'indice di indicizzazione delle pensioni medie, ammontanti a circa il triplo degli assegni minimi (attorno ai 1.428 euro al mese). Confermato, infine, l'azzeramento per le pensioni superiori a cinque volte il minimo, ciò di circa 2.380 euro mensili.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il