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Internet in Italia cresce, ma Tv e radio sono ancora protagonisti indiscussi

Radio e tv ancora regine italiane della comunicazione



Cresce sempre più l’uso di Internet, ormai divenuto parte integrante della nostra vita quotidiana, ma radio e soprattutto televisione restano le regine indiscusse dei sistemi di comunicazione per gli italiani.

Secondo quanto emerso dal nono Rapporto sulla comunicazione del Censis-Ucsi, ‘I media personali nell'era digitale’, per l'80.9% degli italiani i telegiornali restano la fonte di informazione principale, anche se tra i giovani si scende al 69,2%, e i motori di ricerca su Internet non sono lontani dai Tg, con il 65,7% e Facebook è al 61,5%.

Nonostante la crescita del web e le sue potenzialità, il rapporto porta alla luce una diffusa povertà informativa: oltre il 10% della popolazione non ricorre ad alcuna fonte d'informazione e il 14,7% di italiani vedono telegiornale o giornale radio come unica fonte informativa.

Internet dunque in Italia cresce ma l’entusiasmo potrebbe essere frenato dal fatto che, è vero che per la prima volta l’utenza italiana del web supera la soglia del 50 % attestandosi al 53,1%, ma bisogna anche considerare in questo quanti sono effettivamente i navigatori online attivi, quelli che cioè sfruttano servizi e-banking o partecipano ad attività di compravendita di prodotti sul web. E in quest’ottica la popolazione italiana del web probabilmente scende.

Secondo il rapporto, la percentuale di chi preferisce guardare la tv è del 28,7% della popolazione, ma supera il 38% tra i 65 e gli 80 anni e il 40% tra i meno istruiti; le persone estranee a Internet sono la metà della popolazione, ma si arriva oltre l'88% tra chi ha più di 65 anni e al 53% tra i 30 e i 64. Aumentato, negli ultimi due anni, invece, il numero di persone che non fanno alcun uso della carta stampata.

Tutti, comunque, guardano la tv tradizionale, analogica e digitale: il 90% in modo assiduo, una percentuale che comprende sia anziani che giovani, questi ultimi pronti però sempre a spostarsi da un media ad u altro. Guardano la tv e nel frattempo usano social network e navigano su internet.

Ciò che invece delude è il dato di chi legge: i lettori abituali scendono al 33% (il 20% nel Mezzogiorno). La lettura di libri è più diffusa tra le donne (61,6%) rispetto agli uomini (59,5%). Ancora ben lontano da essere polo di attrazione l'e-book: solo l'1,7% degli italiani dichiara di farne uso, mentre la radio si afferma sempre più come un mezzo che si fruisce in auto: il 65,2% ascolta l'autoradio, il 58% un apparecchio tradizionale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il