BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Manovra Finanziaria: tasse in aumento per famiglie, giovani coppie e single. Di quanto?

I tagli alle agevolazioni colpiscono le famiglie: quanto costano. Casi ed esempi



Battute finali per la manovra finanziaria 2011 che oggi approda in Parlamento della manovra, dopo il maxi-emendamento presentato dal governo in Senato che vale 70 miliardi.

Il presidente Giorgio Napolitano ha parlato di miracolo, ma iniziano a manifestarsi i malumori delle opposizioni per i contenuti impopolari delle misure, finora rimasti nascosti dietro alla necessità di approvare rapidamente la manovra, come il taglio lineare del 5 e poi del 20% delle agevolazioni fiscali nel 2013 e nel 1014 che non esclude le famiglie e spazia da ristrutturazioni ad asili, da tasse scolastiche a detrazioni sul lavoro.

La riduzione delle agevolazioni fiscali colpirà soprattutto le giovani coppie e le famiglie con più figli, mentre andrà meglio per le coppie con redditi più alti. Tutti comunque saranno soggetti ad un incremento significativo della pressione fiscale nel 2014.

Il taglio lineare, del 5% nel 2013 e del 20% nel 2014, delle 480 agevolazioni fiscali e assistenziali non toccherà dunque tutte le famiglie nella stessa misura e per vedere in concreto cosa potrebbe accadere, ecco qualche esempio elaborato dall'Ansa con l'aiuto del Caf Cisl nazionale.

Se prendiamo il caso di una giovane coppia bireddito (18.000 e 10.000 euro rispettivamente) con figlio sotto i 3 anni e un mutuo da pagare, le loro detrazioni ammontano ora a 4.523 euro (2.423 e 2.100 euro). Lo sconto maggiore è quello sul reddito da lavoro (rispettivamente 1.238 e 1.697 euro), ma spettano anche per il figlio minore (365 e 403).

Possono portare in sconto anche l'interesse sul mutuo (intestato solo al marito) per un massimo di 4.000 euro di interessi: vale altri 760 euro di sconto, ai quali aggiungono 60 euro a testa ottenuti con una spesa per l'asilo nido superiore ai 632 euro di tetto previsto. Il totale detrazioni è oggi di 4.523, somma che si riduce di 226 euro nel 2013 e di 904 euro nel 2010.

Passando al caso di una coppia monoreddito, di ceto medio (25.000 euro) e con due figli,  questa ha diritto a consistenti detrazioni per familiari a carico: 1.999 euro (690 euro per la moglie e 1.309 per il figlio), cui si aggiungono spese per istruzione (1.000 euro) e per sport (120 euro) che danno diritto rispettivamente a uno sconto d'imposta di 190 e 23 euro.

Se si aggiunge la detrazione da lavoro dipendente di 1.171 euro si arriva al totale di 3.383 euro di sconti fiscali. Il taglio sarebbe di 169 euro nel 2013 e di 676 euro nel 2014. A risentire maggiormente dei tagli delle agevolazioni sarebbe una famiglia monoreddito con 2 figli maggiori di 3 anni e un reddito da 25.000 euro l'anno, quello più o meno di un poliziotto. Sconta dal reddito 1.500 euro di previdenza complementare, ci sono poi gli sconti d'imposta come lavoro dipendente (1.064) e per moglie e figli a carico (1.945 euro).

Una famiglia un pò più adulta mette in conto anche spese per il risparmio energetico e per ristrutturazioni (rispettivamente 5.000 e 10.000, con abbattimento Irpef di 275 e 360 euro), per gli interessi sul mutuo (760 euro) per le spese di istruzioni (1.000 euro danno diritto a 76 euro) e per lo sport di un solo figlio (limite 210 euro, con beneficio Irpef di 48 euro).

Attualmente il totale detrazioni ammonta a 4.531 euro, che si ridurranno di 226,5 euro nel 2013 e di 906 euro nel 2014. Chi, invece, ne esce meglio sono le coppie benestanti. Una coppia benestante, monoreddito e senza figli, ha un reddito di 45.000 euro che abbatte di 3.500 euro grazie all'utilizzo degli oneri deducibili per la previdenza complementare (l'abbattimento scenderebbe a 2.800 euro). A questo aggiunge altri sconti e il taglio peserebbe ‘solo’ per 136 euro nel 2013 e per 543 euro nel 2014.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il