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Ticket sanitari: novità dopo manovra finanziaria. Differenza tra regioni

In vigore già dal prossimo lunedì il pagamento ticket sanitari



Tagli alle agevolazioni fiscali che tocca tutti, anche le famiglie, tagli ai costi della politica, reintroduzione del ticket sanitario, novità sulle pensioni con le modifiche alla rivalutazione e taglio agli assegni d'oro, rimodulazione più graduale dell'imposta di bollo sui depositi titoli, novità su bonus e stock option a quelle sulle concessioni, il patto di stabilità dei comuni e il forfettone fiscale del 5% per le imprese dei giovani, previste privatizzazioni e liberalizzazioni: queste le principali novità della manovra finanziaria 2011 che dovrebbero portare alla correzione del deficit a circa 48 miliardi al 2014.

Anno in cui è previsto il raggiungimento del pareggio di bilancio. La prima novità che entrerà da subito in vigore sarà la reintroduzione del ticket di 10 euro sulle ricette per le prestazioni di specialistica ambulatoriale e di 25 euro per i codici bianchi in pronto soccorso.

In realtà si tratta non proprio di una novità assoluta, considerando che ticket per ricevere determinate prestazioni sanitarie già se ne pagano. Quasi in tutte le Regioni, spesso con modalità e importi diversi. C'è ad esempio quello sugli accessi al pronto soccorso che in Campania e a Bolzano può costare anche 50 euro e quello per le prestazioni specialistiche che, in Calabria, può arrivare fino a 46 euro.

Ogni Regione decide il costo autonomamente e per il ticket di pronto soccorso la norma inserita nell'ultima Manovra non arriva poi come un fulmine a ciel sereno. Tutte le Regioni e province autonome lo applicano già infatti per le prestazioni di pronto soccorso non seguite da ricovero, codificate come codice bianco, e gli assistiti non esenti sono tenuti al pagamento di una quota fissa pari a 25 euro.

Eccezion fatta per la Basilicata, che non ha mai applicato questa norma, nelle altre Regioni è già così. Con qualche differenza. Alcune (Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Provincia autonoma di Trento, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Sicilia, Sardegna) prevedono l'applicazione della sola quota fissa di 25 euro indicata nella norma nazionale, mentre in Provincia di Bolzano e in Campania la quota è di 50 euro.

E ancora, nella Provincia di Trento viene fatto pagare un ticket fisso di 35 euro agli stranieri senza l'apposito modello di assistenza internazionale. In Friuli Venezia Giulia è previsto il pagamento per le prestazioni programmate successive al primo trattamento.

La Provincia autonoma di Bolzano, la Toscana e la Sardegna fanno pagare una quota fissa anche per i codici verdi non seguiti da ricovero. Niente ticket, invece, per i minori di 14 anni e i cittadini esenti (secondo le norme di ogni singola Regione), tranne che per il Friuli e la Provincia autonoma di Bolzano dove non esiste esenzione per l'accesso al pronto soccorso.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il