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E-commerce e Facebook: è un successo? Case history aziendali

Il successo dell'f-commerce per grandi colossi: di cosa di tratta e come funziona



Grandi marchi e non solo pronti a sfidare il mercato e vendere sempre più. Nomi illustri come Bulgari, Disney, Diesel, Levi’s hanno iniziato a utilizzare Facebook per le vendite online ‘mettendosi nelle mani’ di settecento milioni di utenti che commentano i prodotti e li consigliano agli amici.

I potenziali acquirenti sono, dunque, i milioni di utenti nel mondo, che svolgono un ruolo attivo segnalando il gradimento dei prodotti. Il 2011 viene indicato dagli analisti come anno zero del fenomeno cosiddetto l’f-commerce.

Secondo l’istituto di ricerche americano Forrester Research, il mercato passerà da 5 miliardi di dollari di fine 2011, a 30 miliardi nel 2015, con una crescita media del 56% anno su anno. L’f-commerce permette di fare acquisti sul passaparola, seguendo i consigli degli amici.

“Il cosiddetto f-commerce avvicina i prodotti alle persone. Porta ai clienti direttamente quello che si vuole vendere, senza che debbano consultare i cataloghi elettronici delle aziende. Si compie un’operazione opposta a quella consueta”, ha detto Alberto D’Ottavi è cofondatore, con Nicola Junior Vitto, di Blomming, una delle prime aziende italiane a offrire servizi di social commerce. 

Le persone possono commentare i prodotti, condividere i pareri con gli amici, esprimere il proprio ‘mi piace’ e, se vogliono, passano poi alla fase d’acquisto con un semplice clic, senza abbandonare le pagine Facebook in cui si trovano. Il servizio è gratuito per tutti (privati e aziende) e in pochi minuti si è presenti su Facebook con i prodotti da vendere e alle grandi aziende non potevano certo sfuggire le potenzialità del nuovo business.

Numerosi gli esempi di chi ne ha usufruito. Marco Massarotto di Hagakure, una web-agency milanese, ha spiegato che su Facebook il target degli utenti è già profilato per preferenze e stili di vita, quindi le case di moda trovano ampie comunità di potenziali clienti, pronte all’acquisto dei loro prodotti. Un caso è Bulgari, tra le prime a presentarsi al pubblico con pagine su Facebook. E poi ci sono Levi’s e Disney, per citarni altri. 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il