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Regime dei Minimi: cosa cambia nel 2012 dopo approvazione Finanziaria

Cambia il regime dei minimi



La nuova manovra fiscale 2011 saluterà il caro vecchio regime dei minimi, per cui sarà sostituita, a decorrere dal 2012, la normativa fiscale che prevedeva per titolari di partite Iva e lavoratori autonomi che a fine anno incassavano meno di 30 mila euro la possibilità di avvalersi del regime minimo fiscale, cioè una tassazione forfettaria del 20%, che comprendeva l'Irpef, tributi locali, rendeva superflua l'adesione agli studi di settore ed eliminava anche Iva e Irap.

Con la nuova manovra, questa tassazione forfettaria cambia e scende drasticamente al 5% ma solo per coloro che hanno iniziato l'attività negli ultimi cinque anni o vorranno iniziarla adesso.

Tutti gli altri, saranno invece soggetti ad un regime ordinario, con un onere aggiuntivo stimato tra il 6% e il 9%. Secondo i primi calcoli di Acta, l'associazione del terziario avanzato, per le partite Iva che guadagnano tra i 20 e i 30 mila euro si può parlare di una percentuale tra il 6 e il 9 in più di prelievo visto che continueranno a non pagare l'Irap ma saranno soggetti alle addizionali Irpef locali, agli studi di settore e dovranno comunque far pagare l'Iva ai clienti.

Le modifiche, in vigore dal primo gennaio 2012, eviteranno ai contribuenti minimi di pagare l’Irap, in quanto ancora esenti anche dal prossimo esercizio.
 
 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il