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Manovra finanziaria 2011 dipendenti pubblici: novità stipendi e contratti

Tagli riservati anche ai deipendenti pubblici: cosa cambia con la manovra finanziaria 2011



La scure dei tagli previsti dalla manovra finanziaria 2011 si abbatte anche sul settore dei dipendenti pubblici. Previsti tagli fino a 8.500 euro per gli statali nel periodo 2010-2014. In pratica, tra la manovra del 2010 e quella appena approvata, i dipendenti dello Stato perderanno tra i 210 ed i 215 euro al mese in nome del riassetto dei conti pubblici.

Tagli che determineranno notevoli cambiamenti in relazione alla capacità di spesa di una larga parte della popolazione. Si tratterà di decurtazioni che varieranno in base al settore di appartenenza del dipendente e così, per esempio, il personale tecnico ed amministrativo vedrà sfumare sui 6.000 euro in media in quattro anni mentre un insegnante di scuola rinuncerà a circa 8.000 euro.

A pesare sarà anche il blocco delle retribuzioni che durerà fino al 2014. Per i dipendenti dello Stato e delle amministrazioni locali, dunque, gli effetti della nuova manovra si sommano a quelli della manovra estiva dello scorso anno, che ha imposto loro un triennio di sacrifici, sul fronte degli stipendi e su quello delle assunzioni.

I lavoratori pubblici vedranno, dunque, sospesi per tutto il periodo i rinnovi contrattuali, cui si aggiunge il congelamento delle retribuzioni e mentre lo stipendio resterà fermo, il livello dei prezzi ovviamente crescerà. Ci sarà quindi un congelamento nominale, che si tradurrà in una riduzione del reddito in termini reali.

Secondo le stime del governo, per il quadriennio 2011-2014 si attende un’inflazione media intorno al 2 per cento: senza bisogno di addentrarsi in calcoli complicati, si può quindi già dire che la perdita in termini di potere d’acquisto sarà almeno dell’8 per cento, o qualcosa di più.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il