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Incubatori aziende Internet: il successo di H-Farm

Cos'è H-Farm? Sucesso e previsioni future



E’ una Digital Academia che ha sede nella campagna fra Venezia e Treviso, affronta tutti i temi connnessi all'imprenditoria digitale e alla creazione di start up, con corsi semestrali che si articolano in tre mesi di teoria e tre mesi di stage presso aziende di un territorio, quello veneto, per certi versi in crisi di identità.

E’ H-Farm, ‘fattoria della conoscenza’, che promuove imprese web, fondato da Riccardo Donadon. L’ultimo a essere entrato in H-Farm è stato Renzo Rosso e per diventare il socio numero due, il patron di Diesel ha sottoscritto un aumento di capitale e ha comperato azioni.

Prima di lui nella ‘fattoria della conoscenza’, hanno fatto il loro ingresso altri nomi nobili dell'imprenditoria italiana da Luca Marzotto (Zignago Vetro) a Nicola Riello (Riello Investimenti), a Giancarlo Zoppas, al co-fondatore Maurizio Rossi (figlio dell'imprenditore delle calzature Luigi), a Lauro Buoro (Nice), Thomas Panto (T-Vision) e Andrea Bosio (Telsey).

Il fatturato di H-Farm è piccolo ma gli utili non mancano e le idee sono tante e promettenti. In sei anni la società ha fondato 30 imprese, 24 in Italia e cinque nella sede di Seattle, due nella base di Londra e una a Mumbai in India. Il successo di H-Farm da un lato ha rassicurato gli investitori e dall'altro ha attirato molti ragazzi che presentano le loro idee con la speranza di riuscire a realizzarle.

Ogni anno giovani di tutta Italia propongono almeno 400 idee tra le quali H-Fram sceglie di finanziarne una decina. Arrivano via Web, per email o durante gli eventi organizzati. Passata la selezione, l'impresa viene ospitata nella fattoria e sostenuta con finanziamenti, servizi amministrativi e legali e un team. Nella sede trevigiana lavorano 230 ragazzi tra dipendenti e soci delle aziende in incubazione ma si prevede raddoppino.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il