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Manovra finanziaria: tassa sulla casa con Irpef. Quanto si pagherà?

Torna l'Irpef sulla prima casa: cosa cambia



Le tasse sulla casa destinate a salire: con la manovra finanziaria 2011 torna, infatti, l'Irpef sulla prima casa. Nonostante la discussa eliminazione totale dell'Ici sulla prima casa, avvenuta nel 2008 e costata ben due miliardi, le tasse sugli immobili tornano a crescere.

La manovra varata nei giorni scorsi dal Parlamento prevede, infatti, un taglio delle agevolazioni fiscali, detrazioni e deduzioni, del 5% nel 2013 e fino al 20% nel 2014. Il regime attuale, infatti, ha previsto la deduzione integrale della rendita catastale dell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale e delle relative pertinenze.

La riduzione lineare della deduzione per l'abitazione principale del 5% nel 2013 e del 20% dal 2014, comporterà la tassazione dell'unità abitativa su una base imponibile pari al 20% della rendita catastale. Una stangata che colpirà 24 milioni e 200 mila italiani, possessori di prima casa.

Secondo le simulazioni elaborate da Repubblica, un proprietario di una casa di 80 metri quadrati, situata in una zona semicentrale di una grande città, dovrà mettere sull'imponibile Irpef il 20% dei 1.000 euro della sua rendita catastale. Se questo contribuente ha un reddito annuo di 15 mila euro e una aliquota del 23% dovrà pagare 46 euro in più. Il contribuente più agiato che guadagna 70 mila euro dovrà sborsare 82 euro e quello con 100 mila pagherà 86 euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il