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Ticket sanità in Sicilia. Ripensamenti in Lombardia ma Governo minaccia Regioni del no

Anche la Sicilia dice si ai nuovi ticket sanitari



Sì della Sicilia ai nuovi ticket sanitari ma iniziano a sorgere ripensamenti in Lombardia, dove dal primo agosto ci si prepara a cambiare strada tentando di alleggerire la stangata per gli assistiti. Ma il fronte del no al superticket su visite e analisi resta compatto in Toscana, Emilia-Romagna, Umbria, Piemonte, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Marche, Campania e Calabria.

Ma il governo non cede e le Regioni rischiano di essere denunciate per danno erariale per mancata riscossione di somme dovute per una legge dello Stato. Con la Sicilia salgono così a 6, insieme a Lombardia, Lazio, Liguria, Puglia e Basilicata, le Regioni dove è ufficialmente scattato il superticket da 10 euro.

Qualcosa però sembra vacillare in Lombardia, dove dopo una riunione con il presidente Roberto Formigoni e l'assessore Luciano Bresciani, si prevedono cambiamenti dal primo agosto. Le novità dovrebbero essere le seguenti: per le ricette fino a 5 euro il ticket non sarà applicato, poi la tariffa sarà del 30% sul valore della ricetta fino a un pagamento massimo di 30 euro in più, aggiuntivi alla franchigia di 36,15 euro.

Con questo cambio di rotta si pagherà meno per le piccole prestazioni, quelle più frequenti, mentre per quelle più costose, come la risonanza magnetica dell'addome, potrà capitare di pagare più della tariffa nazionale con il superticket da 10 euro.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il