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Cloud computing in Italia: nuovi posti di lavoro

Il cloud trascinerà l’Europa fuori dalla crisi



Le nuove soluzioni di cloud computing iniziano ormai la loro scalata nelle aziende, consapevoli ora della loro importanza nella gestione dei dati e nei risparmi. La tendenza al cloud computing sarà importante non solo per quanto riguarda il contenimento dei costi in azienda ma anche per quanto riguarda il settore occupazionale.

Secondo quanto sostiene il Cloud Dividend Report 2011 pubblicato dal Centre for Economics & Business Research (CEBR) e sponsorizzato da EMC, il cloud porterà in Italia 456mila nuovi posti di lavoro da qui entro il 2015, con un giro d’affari, che riguarderà tutti i settori, pari a 150 miliardi di euro, e a livello europeo, entro il 2015 saranno generati in 2,4 milioni di nuovi posti di lavoro, per un giro d’affari di 763 miliardi di euro.

Lo studio, che ha preso in esame i modelli di cloud computing pubblico, privato e ibrido, stima che gli effetti maggiori deriveranno da una combinazione tra creazione e sviluppo di nuove attività, favorite dalle potenziali riduzioni delle barriere di accesso al mercato e dei costi di esercizio.

Lo studio ritiene inoltre che questa tecnologia avrà un ruolo chiave nella ripresa economica in Europa, soprattutto in rapporto alla minaccia rappresentata dalle economie emergenti, caratterizzate da elevati livelli di competitività. Il cloud, dunque, riuscirà non solo a creare nuovi posti di lavoro ma sarà la leva trainante che porterà l’Europa fuori dalla crisi, generando un nuovo business.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il