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Economia italiana: crescita zero Pil terzo trimestre 2011 per Confindustria

Crescita quasi nulla nel III trimestre: la situazione italiana



La crescita del Pil italiano nel terzo trimestre sarà quasi nulla: questo quanto prevede il Centro studi di Confindustria, dopo che nel secondo si è avuto un aumento dell'1,6% della produzione industriale, concentrato nella prima parte del periodo, che ha originato una temporanea accelerazione del Pil.

Per quanto riguarda l'Italia, gli indicatori puntano a una nuova e prolungata fase di variazioni del Pil che saranno molto difficilmente superiori all'1% annuo. A maggio le esportazioni italiane sono rimaste ferme: +0,1% in valore su aprile, dopo il +5,4% messo a segno a dicembre ad aprile (dati destagionalizzati) e rispetto ai mesi precedenti, le vendite nei mercati extra-UE sono arretrate (-1,0%) e quelle verso l'UE sono salite (+1,0%), e l'export è aumentato dall'inizio della ripresa a un ritmo mensile superiore a quello tedesco: +1,6% contro +1,5%.

Debole il mercato del lavoro nel Belpaese: a maggio il tasso di disoccupazione è salito all'8,1% (+0,1 su aprile) e al 28,9% (+0,4) tra i giovani sotto i 25 anni mentre le richieste di autorizzazione di CIG a giugno sono diminuite del 20,1% su maggio, più del doppio di quanto spiegato da fattori stagionali.

Infine, la Confcommercio taglia le stime sulla crescita dell'economia italiana: per il 2011 il pil avrà una crescita che si fermerà allo 0,8% rispetto all'1,1% della precedente stima mentre nel 2012 il pil registrerà un incremento dell'1% rispetto all'1,2% delle stime elaborate a marzo. Ad ostacolare la ripresa l'aumento dei tassi Bce.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il