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Nokia, Intel, Ebay: risultati terzo trimestre 2011

Male Nokia, meglio Intel e Ebay: i dati



Dopo gli stupefacenti risultati record conquistati da Apple e Ibm nell’ultimo trimestre 2011, anche Nokia, Intel e Ebay svelano il loro andamento dell’ultimo periodo. Con risultati meno sorprendenti, almeno per quanto riguarda il colosso finlandese della telefonia mobile, che non sta certamente attraversando un periodo facile.

L'azienda sta infatti attraversando una fase di crisi culminata con la pubblicazione dei dati relativi al secondo trimestre fiscale del 2011 da cui è emersa una perdita operativa di 487 milioni di euro, con vendite in calo del 7% (9,28 miliardi di euro) e perdita  netta pari a 368 milioni di euro, risultati decisamente negativi se si considera che nello stesso periodo del 2010 era stato totalizzato un utile di 295 milioni di euro.

Ad abbassare i ricavi dell'azienda finlandese sono state le vendite dei telefoni: -33% di smartphone venduti e -25% di cellulari tradizionali. In picchiata anche le vendite di dispositivi vari, mentre è stata ridotta la perdita della divisione Navteq, passata da 81 milioni di euro nel 2010 ai 58 milioni di euro di quest'anno.

Negativo anche il comparto reti con Nokia Siemens Networks con perdita di 111 milioni di euro. In totale, il fatturato complessivo è stato di 9,275 miliardi di euro, con una contrazione dell'11% rispetto al secondo trimestre fiscale dello scorso anno. Bene invece i risultati di Intel, maggior produttore di microprocessori al mondo, che ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto in crescita a 2,95 miliardi di dollari.

Positivi anche i ricavi saliti a 13 miliardi rispetto ai 10,8 miliardi di un anno fa. Per il terzo trimestre 2011, il colosso californiano dei chip indica un giro d'affari tra i 13,5-14,5 miliardi. Intel, inoltre, si attende che il mercato pc cresca quest'anno a una sola cifra (tra 8-10%), invece che a doppia cifra. Chiude, invece, il terzo trimestre 2011 con un utile netto di 283,4 milioni di dollari, o 22 cent per azione, Ebay.

Il risultato supera le attese degli analisti e il calo rispetto ai 412 milioni, o 31 cent ad azione, dello stesso periodo dello scorso anno sembra legato ai costi dell'acquisizione di Gsi Commerce. Al netto di tali costi e altri oneri e gli utili risultano infatti saliti da 530 a 630,9 milioni, mentre il fatturato è cresciuto del 25% a 2,8 miliardi di dollari.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il