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Bonus Bebè: lettera alle famiglie per restituire 8mila euro e multe pesanti

Ottomila famiglie chiamate a restituire soldi: il caso



Sono ben ottomila le famiglie italiane che dovranno restituire il bonus bebè da mille euro ottenuto in seguito alla Finanziaria 2006. Proprio in questi giorni le suddette famiglie stanno ricevendo le lettere dell'amministrazione che contestano l'incasso dell'assegno per aver autocertificato in maniera sbagliata il proprio reddito e ‘accusano’ le famiglie di avere riscosso illecitamente il bonus bebè per avere sottoscritto e utilizzato un'autocertificazione mendace al fine di percepire la suddetta somma.

La contestazione arriva dopo le verifiche dell'agenzia delle Entrate sul reddito del nucleo familiare indicato al momento della richiesta dell'assegno, cinque anni fa: la norma prevedeva, infatti, che per beneficiare dell'agevolazione, la famiglia del nuovo nato dovesse avere un reddito complessivo non superiore a 50mila euro.

Molte famiglie hanno sbagliato del modello per ricevere il bonus e alcuni hanno indicato il reddito netto; altri hanno segnalato il reddito da lavoro dipendente senza considerare l'abitazione principale; altri hanno incluso fra i componenti del nucleo anche familiari non a carico, che non rientrano nella composizione del nucleo fiscale e tutte queste famiglie devono ora restituire entro 30 giorni mille euro ingiustamente incassate, e, nei casi in cui il giudice penale accerterà che c'è stata falsa autocertificazione, il versamento di 3mila euro (il triplo del beneficio ottenuto) come sanzione amministrativa.

Ricordiamo che il bonus, introdotto dalla Finanziaria 2006, era previsto per ogni figlio nato o adottato nel 2005 o per ogni secondo o ulteriore figlio nato o adottato nel 2006.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il