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Protesta medici contro taglio stipendi e turn-over in manovra finanziaria 2011

Mobilitazione ei medici per cambiare la manovra finanziaria 2011



La manovra finanziaria 2011 non è certo delle migliori dal punto di vista del sostegno ad imprese e famiglie, le più colpite, soprattutto dai tagli alle agevolazioni fiscali di cui godevano. Non va bene neanche per i dipendenti statali, che vedranno congelati i loro stipendi fino al 2014, e per i medici, pronti alla protesta contro i tagli agli stipendi previsti dalla manovra.

La protesta dei medici non è solo per il maxi-taglio alle buste paga legato al blocco di contratti e convenzioni, circa 30mila euro in media ognuno tra stipendi, previdenza e perdita del potere di acquisto, ma anche contro il blocco del turn over, che sarà attuato nelle Regioni con piano di rientro, ma inevitabile nelle altre costrette a tagli pesanti della spesa per il personale.

Ciò ha come conseguenza l'indebolimento soprattutto della prima linea dell'assistenza, l'emergenza-urgenza e l'allungamento delle liste d'attesa a favore del privato. Giacomo Milillo, segretario dei generalisti della Fimmg, ha spiegato che il blocco degli stipendi porterà ad un definanziamento che costringerà a licenziare il personale di studio e ridurre le tecnologie, indebolendo l'assistenza sul territorio.

“La Manovra é iniqua, colpisce duramente i medici, e dunque è da cambiare”, ha detto invece Costantino Troise, segretario Nazionale Anaao-Assomed, aggiungendo che bisogna parlare di sanità come di una grande questione nazionale e che per farlo è necessario che i sindacati costruiscano un soggetto politico in grado di porsi come interlocutore.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il