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Partite Iva con Minimi a regime agevolato: studi di settore per chi non rientra dopo manovra

Cosa cambia nelle partite Iva con l'addio al regime dei minimi



I titolari di partite Iva con regime dei minimi non saranno più esenti dagli Studi di settore: questa la novità prevista dalla manovra finanziaria 2011. La manovra prevede l’abbandono del regime dei minimi e nuove percentuali cui saranno sottoposti coloro che aprono per la prima volta la partita Iva.

Con i nuovi regimi forfetari, che entreranno in vigore a partire dal primo gennaio 2012, gli ex minimi diverranno contribuenti marginali, per i quali le variabili di Gerico non saranno più in grado di misurare correttamente le attività economiche. Gli ex minimi o i nuovi professionisti che non rientrano tra i nuovi minimi non saranno più esenti dagli Studi di settore, come avveniva precedentemente.

Cosa che è stata considerata una ‘svista del legislatore’. Se, infatti gli Studi di settore venissero applicati come deciso dalla manovra finanziaria, questo renderebbe possibile l'adeguamento dei ricavi o compensi dichiarati con quelli stimati, portando automaticamente alla fuoriuscita dal nuovo regime e, per l’adeguamento a Gerico, questa situazione si verificherebbe ogni qualvolta si superi il limite dei 30mila euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il