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Mutui: sospensione per cassaintegrazione o perdita lavoro. Proroga fino a gennaio 2012

Prorogata la possibilità di sospensione del pagamento delle rate dei mutui fino a 150mila: condizioni



E’ stata prorogata fino al gennaio 2012 la possibilità di sospensione del pagamento delle rate dei mutui fino a 150mila euro per l'acquisto, costruzione o la ristrutturazione della prima casa per le famiglie meno abbienti e in difficoltà, colpite da un evento negativo, come perdita di lavoro o cassa integrazione), e che hanno un reddito non superiore ai 40mila euro lordi annui.

Questo è quanto stabilito dal nuovo accordo firmato dall'Abi e 13 Associazioni dei consumatori, che ripropone quanto stabilito a gennaio scorso, al momento della prima proroga semestrale.

Secondo l’accordo tra le parti, l'arco temporale entro il quale si devono verificare gli eventi che determinano l'avvio della sospensione è prorogato al 31 dicembre 2011; le domande possono essere presentate entro il 31 gennaio 2012; alla sospensione delle rate dei mutui potranno essere ammesse soltanto le operazioni che non ne abbiano già fruito.

Nel frattempo, secondo gli ultimi dati disponibili, al 31 maggio 2011 sono stati sospesi 46.308 mutui per un controvalore di circa 5,5 miliardi di euro garantendo alle famiglie interessate una liquidità complessiva di 339 milioni di euro.

Con la seconda proroga, l'iniziativa sulla sospensione delle rate di mutuo pone il problema di incrementare gli strumenti pubblici a sostegno delle famiglie. Alessandro Miano, presidente di Assoconsumatori, spiega che il tetto massimo di 40mila euro annui lordi per nucleo familiare finisce per escludere la maggioranza di chi ha un mutuo e non riesce a pagare le rate, e secondo il Codacons serve, invece, un ampliamento delle condizioni per poter ottenere la sospensione delle rate di mutui.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il