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Stranieri irregolari si possono sposare senza permesso di soggiorno

La Corte ribadisce il diritto allo straniero di matrimonio: la novità



Lo straniero che vuole sposarsi in Italia può anche non essere in possesso del permesso di soggiorno: con questa modifica la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 116, comma 1 del Codice civile, che imponeva allo straniero di possedere un regolare permesso di soggiorno per potersi sposare in Italia.

La questione di legittimità è stata sollevata dal Tribunale di Catania, a cui si erano rivolti una cittadina italiana e un cittadino marocchino dopo che l'ufficiale di Stato civile si era rifiutato di celebrare il loro matrimonio: il 27 luglio 2009 erano state chieste le pubblicazioni e il 31 agosto avrebbe dovuto svolgersi il matrimonio.

L'8 agosto dello stesso anno, però, è entrata in vigore la legge 94/2009, che prevedeva l'aggiunta del regolare permesso di soggiorno dello straniero ai documenti già presentati.La Corte Costituzionale ha ribadito che ‘i diritti inviolabili previsti dall'articolo 2 della Costituzione spettano ai singoli non in quanto partecipi di una determinata comunità politica, ma in quanto esseri umani, cosicché la condizione giuridica dello straniero non deve essere considerata come causa ammissibile di trattamenti diversificati e peggiorativi’.

La Corte riconosce, che, come sostenuto dall'Avvocatura dello Stato, la norma introdotta nel 2009 nel Codice civile per contrastare i matrimoni di comodo, ma sottolinea che il sacrificio imposto alla libertà di contrarre matrimonio riguarda non solo gli stranieri ma anche gli italiani.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il