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Crisi economica Italia: lettera Imprese, Sindacati e banche per patto per la crescita

La crisi economica destabilizza ancora e sempre più: Il nuovo patto per la crescita



Sono passato ormai degli anni da quel famoso fallimento Lehman Brothers che ha scioccato il mercati finanziari del mondo portando al crollo, una ad una, delle economie più sviluppate. Italia compresa.

Oggi, a distanza di tempo la situazione non sembra essere migliorata: si varano programmi di salvataggio Ue per Grecia, Irlanda, Portogallo, l’Italia è sotto la lente di ingrandimento delle agenzie di rating e addirittura gli Usa sono sul confine del collasso.

Di fronte all'Italia nel mirino della speculazione, le parti sociali, imprenditori e sindacati, hanno deciso per una coesione, sollecitata dal presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, per realizzare un progetto di crescita del Paese, in grado di assicurare la sostenibilità del debito e la creazione di nuova occupazione.

La crescita è la priorità per le quasi venti sigle che hanno sottoscritto il comunicato congiunto e che sono Confindustria, Abi, Cgil, Cisl, l'Alleanza delle cooperative italiane (Confcooperative, Lega delle coop, Agci), Rete Imprese Italia (Confcommercio, Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confesercenti), Confagricoltura, Confapi, Ugl, Coldiretti, Cia. Solo la Uil si è dissociata, con il numero uno,Luigi Angeletti.

Nel testo firmato si legge che serve un patto per la crescita che coinvolga tutte le parti sociali. ‘Imprese e sindacati sono consapevoli che la fase che si sta attraversando dipende solo in parte dalle condizioni di fondo dell'economia italiana ed è connessa ad un problema europeo di fragilità dei Paesi periferici. Problemi ai quali si aggiungono quelli di bilancio degli Stati Uniti.

Le conseguenze delle incertezze sui mercati si traducono per l'Italia nel deciso ampliamento degli spread dei titoli sovrani e nella penalizzazione dei valori di Borsa. E ciò comporta un elevato onere di finanziamento del debito pubblico ed un aumento del costo del denaro per famiglie ed imprese.

Ecco perché per evitare che la situazione italiana diventi insostenibile bisogna ricreare nel nostro Paese condizioni per ripristinare la normalità sui mercati finanziari’. La necessità è quella di presentare riforme impopolari in grado di sostenere la crescita.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il