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Btp-Bund spread in crescita: quale mutuo scegliere con crisi e tensione tassi interessi

Cresce l'orientamento al fisso ma conviene anche il variabile: la situazione



Continua a crescere la differenza di spread tra i Btp italiani e il Bund tedesco e l’andamento altalenante del mercato non può che influire inevitabilmente su chi ha già acceso o ha intenzione di farlo in maniera imminente un mutuo.

Sul fronte mutui arrivano notizie sia positive che negative: innanzitutto è bene ricordare che nel momento in cui i mercati salgono sulle montagne russe il mutuo a tasso fisso diventa più conveniente perché gli Eurirs, gli indici che, sommati allo spread applicato dalla banca, determinano il tasso nominale su cui vengono calcolate le rate dei mutui a tasso fisso, seguono l'andamento del rendimento del Bund.

Il rendimento del Bund scende proprio nelle fasi di tempesta finanziaria, durante le quali gli investitori si rifugiano negli investimenti più sicuri come franco svizzero, oro e Bund.

A confermare questa convenienza dei mutui a tasso fisso, gli ultimi dati: un anno fa gli indici Eurirs hanno toccato il minimo di tutti i tempi (con l'indice a 20 anni sprofondato a quota 2,7%) proprio in concomitanza dell'acuirsi della crisi greca. E anche in questo mese di luglio si è ripetuta la situazione.

Nonostante la tranquillità che il mutuo a tasso fisso può offrire, non è da escludere del tutto la possibilità di scegliere un mutuo a tasso variabile. Nel confronto tra le migliori soluzioni proposte su Mutuisupermarket.it emerge che (a parità di spread, 1,15%) il miglior fisso a 20 anni su un mutuo di 150mila euro si traduce in una rata di 967 contro gli 806 del variabile, ma nei prossimi 3-4 anni gli Euribor sono destinati lentamente ad aumentare.

L'Euribor a 3 mesi, oggi all'1,6% arriverà, secondo gli esperti, a dicembre 2015 al 3,2% (quindi vicino ma sempre più basso rispetto all'attuale Irs a 20 anni).

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il