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Congedi maternità, assistenza handicap, permessi e aspettative: nuove regole in vigore dal 27 Luglio

Le nuove regole del collegato lavoro: cosa prevedono



Sono entrate in vigore dal 27 luglio le nuove regole relative al collegato lavoro in materia di congedi, assistenza, aspettative e permessi. Le principali novità stabilite prevedono per quanto riguarda il congedo di maternità, in caso di interruzione spontanea o terapeutica della gravidanza le lavoratrici potranno rientrare in azienda in qualunque momento, salvo un preavviso di 10 giorni al datore di lavoro.

Per quanto riguarda il congedo parentale, invece, i lavoratori (padre o madre) con figlio minore, anche adottivo, affetto da handicap grave avranno diritto, entro il compimento dell’ottavo anno di vita del figlio, all’allungamento del congedo parentale fino a tre anni a condizione che il bimbo non sia ricoverato a tempo pieno presso istituti specializzati, salvo che, in tal caso, sia richiesta dai sanitari la presenza dei genitori.

Per quanto riguarda l’assistenza a soggetti portatori di handicap, il dipendente ha diritto di prestare assistenza nei confronti di più persone in situazione di gravità, a condizione che si tratti del coniuge o di un parente o affine entro il primo grado (e non più entro il secondo grado), o entro il secondo grado (e non più entro il terzo grado), qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap abbiano compiuto i 65 anni di età o siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

Confermata per i congedi straordinari (fino a 24 mesi) per la cura di parenti in condizioni di disabilità grave l’estensione dei possibili beneficiari. Infine, sui congedi straordinari per i dipendenti pubblici ammessi ai concorsi di dottorato di ricerca, l’aspettativa è estesa a tutto il personale contrattualizzato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il