La prossima Mini ? Cambierà dentro, non fuori

Il vice-presidente responsabile per la gestione del marchio Mini ha dichiato che, almeno 'per questo e il prossimo decennio', l'esterno della Mini subirà modifiche solo di dettaglio, nel corso dell'evoluzione del modello. I cambiament



Il vice-presidente responsabile per la gestione del marchio Mini ha dichiato che, almeno "per questo e il prossimo decennio", l'esterno della Mini subirà modifiche solo di dettaglio, nel corso dell'evoluzione del modello. I cambiamenti saranno concentrati tutti nella meccanica e nell'abitacolo.

La giustificazione ? Come per la Porsche 911, la Mini sarebbe un icona del design automobilistico.

A sostegno delle parole del manager Mini, quest'anno le vendite dovrebbero salire ad oltre 200.000 unità (contro le 190.000 del 2004). L'anno prossimo la produzione subirà alcune interruzioni a causa di lavori di ampliamento alla fabbrica di Oxford, quindi i numeri del 2006 dovrebbero essere in discesa. 

I lavori sono necessari per aggiungere un terzo tipo di carrozzeria (la familiare prefigurata dalla concept di Francoforte), per espandere la capacità produttiva a 240.000 unità, che probabilmente sarà appena sufficiente a soddisfare la domanda per la seconda generazione della nuova Mini, in arrivo tra fine 2006 (nuova tre porte e familiare) e fine 2007 (cabrio).

Seconda generazione che finalmente sarà dotata di un nuovo motore (via il vecchio Tritec proveniente da Chrysler), un 1.6 in alluminio sviluppato in collaborazione con Peugeot, con step di potenza di 115 CV (aspirato), 143 turbo (Cooper) e 170 CV (Cooper S). Come per tutte le cose Mini, i curiosi possono approfondire l'argomento motori BMW-PSA su Motoring File.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il