Record di scambi per Piazza Affari nel 2005. Indici in crescita di circa il 14% in un anno

Il 2005 è stato estremamente positivo per Borsa Italiana. Negli ultimi 12 mesi gli scambi complessivi hanno raggiunto i 1.015 miliardi di euro di controvalore.



Il 2005 è stato estremamente positivo per Borsa Italiana. Negli ultimi 12 mesi gli scambi complessivi di strumenti azionari, Etf e derivati sulle azioni hanno raggiunto i 53 milioni di contratti e 1.015 miliardi di euro di controvalore. La media giornaliera è stata di 208.000 contratti (+35,6% sul 2004) e di 4 miliardi di euro (+35,5%), nuovo massimo storico per il mercato italiano.

In crescita anche il controvalore degli scambi su azioni, con una media giornaliera in aumento da 2,9 a 3,8 miliardi di euro (+31,1%), nettamente al di sopra del precedente massimo storico del 2000, pari a 3,4 miliardi di euro). La media giornaliera dei contratti è stata di 185.300, in crescita del 38,8%.

Come già nel 2004, Eni è risultata l’azione più scambiata per controvalore, con un totale di 159,6 miliardi di euro (16,7% del totale), seguita da Telecom Italia (77,5 e 8,1%), Enel (73,8 e 7,8%) e Unicredito Italiano (72,9 e 7,6%).

Una fortissima crescita ha interessato anche gli ETF che con 34,1 milioni di euro giornalieri (+171,6% rispetto alla media del 2004) e 1.400 contratti al giorno (+170,6%) hanno raggiunto nuovi massimi storici.

Il positivo andamento dei mercati e l’ammissione di nuove società ha favorito, per il terzo anno consecutivo, una crescita della capitalizzazione delle società domestiche quotate, che ha raggiunto i 681 miliardi di euro (581 a fine 2004) pari al 49,4% del Prodotto Interno Lordo (43%). Il dato di fine dicembre rappresenta il valore più elevato dal giugno 2001.

In questo contesto l’indice Mib si sta avviando a chiudere il 2005 sui livelli prossimi al massimo annuale, raggiunto giovedì 29 dicembre a quota 26.224, con una crescita del 14,6% rispetto a fine 2004, che segue quelle del 17,5% e del 14,9% nei due anni precedenti. Gli indici continui hanno manifestato un andamento omogeneo, con il Mibtel a +14,4% e l’S&P/MIB a +16,4%. Gli indici per le mid-small caps di qualità lanciati a gennaio hanno evidenziato una fortissima crescita: +33% per All Stars, +31,2% per Star e +46,7% per TechStar, che li ha portati in ottobre (All Stars), settembre (Star) e dicembre (TechStar) ai nuovi massimi storici.

Il listino milanese si distingue in ambito europeo anche per l’elevata liquidità relativa delle proprie azioni, come evidenziato dalla conferma dal primato in termini di turnover velocity, l’indicatore che, rapportando il controvalore degli scambi telematici alla capitalizzazione, segnala il tasso di rotazione annuale delle azioni. La turnover velocity italiana era infatti pari a 147,5%, a fronte di 111,4 di Deutsche Börse, 98,3% della Borsa spagnola, 83,6% di OMX e 81,6% di Euronext.

Evidenziando il più elevato tasso di crescita sul 2004, Borsa Italiana, con una media giornaliera di 3,8 miliardi di euro, ha confermato la quarta posizione in Europa per gli scambi di azioni sui sistemi telematici, davanti a Madrid (3,4), allo svizzero SWX-Virt-x (2,1) e al circuito delle borse del Nord Europa OMX (2,1) e dietro a Euronext (7 miliardi di euro), Londra (6,1) e Deutsche Börse (4,4). La situazione è ancora più positiva sul versante dei contratti, dove il mercato italiano, anche in questo caso quello con la crescita più elevata tra le principali Borse, ha superato Deutsche Börse, posizionandosi al terzo posto dopo Euronext e Londra.

Il 2005 si chiude con 282 società quotate, 4 in più di quelle di fine 2004. Le 15 operazioni di collocamento (Initial Public Offering) hanno permesso di raccogliere 2,6 miliardi di euro (lo stesso importo del 2004).

Inoltre nel 2005 le società quotate hanno effettuato 21 operazioni di aumento di capitale a pagamento, che hanno consentito alle società quotate di raccogliere 12,1 miliardi di euro (23 operazioni per 3,3 miliardi nel 2004). Le tre maggiori operazioni del 2005 (che hanno raccolto complessivamente poco meno del 60% del totale) sono state realizzate da Fiat nei mesi di novembre e dicembre (3 miliardi di euro), da Unipol in ottobre (2,6 miliardi) e dalla Banca Popolare Italiana in giugno-luglio (1,5 miliardi).

Infine nel corso dell’anno sono state realizzate 23 operazioni di offerta pubblica di acquisto per un totale di 19,8 miliardi di euro (19 operazioni per un valore di 0,5 miliardi nel 2004). Il dato complessivo rappresenta il secondo livello di tutti i tempi, inferiore al solo 1999 (55,5 miliardi).

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il