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Discorso Berlusconi: Italia non è a rischio fallimento. Patto per la crescita. I commenti

L'Italia è un paese solido: Berlusconi rilancia sulla crisi



“L’Italia è un Paese solido, Oggi più che mai dobbiamo reagire tutti uniti, è la crescita l'obiettivo fondamentale e per questo è necessario di un piano d'azione immediata per lo sviluppo”. Ieri il premier Silvio Berlusconi ha parlato in Aula della crisi economica in Italia, degli obiettivi da raggiungere e ha rilanciato la necessità del Patto per la crescita.

Berlusconi propone un patto per approvare i provvedimenti necessari alla crescita dell'economia italiana: un 'economia sulla cui vitalità Berlusconi sembra decisamente sicuro: “abbiamo i fondamentali economici solidi e anche le banche, il cui tonfo in borsa è assolutamente eccessivo, sono in piedi. La crisi, però, non può più essere minimizzata. Nessuno vuole negare la crisi, tutti dobbiamo lavorare per superarla. State ascoltando un imprenditore che ha tre aziende in borsa e che è nella trincea finanziaria”.

E sull’andamento dei mercati finanziari, Berlusconi sostiene che a essere sotto tiro non è solo l'Italia e che la crisi non è solo italiana ma planetaria. Il premier rivendica gli interventi fin qui approvati dal governo per correre ai ripari: la manovra di luglio, dice, “è stata tempestiva ed è stata giudicata dall'Europa adeguata e sufficiente. Ma la speculazione è andata avanti e ora bisogna reagire con interventi decisi e coerenti ma senza inseguire il nervosismo dei mercati”.

Non svelando nel dettaglio quelle che saranno le misure che proporrà, il presidente del Consiglio fissa l'obiettivo di azzerare il fabbisogno per la fine del 2011 , rispolvera la riforma dello statuto dei lavoratori e promette interventi anche sul versante dei costi della politica, come l'adeguamento delle retribuzioni degli eletti alla media europea, una sforbiciata alle auto blu, la riorganizzazione delle province.

Ma, dice: “Tutti dobbiamo rimboccarci le maniche. La stabilità politica è l'arma vincente contro la speculazione. Non chiedo all'opposizione di condividere il nostro programma ma auspico che possa contribuire con sue idee e proposte. Il governo non resterà sordo alle vostre idee se saranno animate da spirito patriottico”.

Le parole di Berlusconi non hanno chiaramente mancato di suscitare reazioni dal mondo della politica: “L'Italia è fortemente impaurita, serve una novità politica”, ha detto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, che auspica elezioni anticipate o, come chiede Walter Veltroni, un governo istituzionale e dice: “il governo se ne deve andare e a quel punto il Pd è pronto a fare un passo avanti. Non è per polemica politica che noi chiediamo una svolta politica. Il paese è veramente nei guai, gli investitori non si fidano più. I problemi non si risolvono con un discorso o un monitoraggio con le parti sociali ma serve un pò di tempo per una tregua con gli investitori ed i mercati e il tempo si può avere solo con una svolta politica”.

Antonio Di Pietro chiede al Colle di sciogliere le Camere e dice: “È vero che c'è una crisi mondiale, ma c'è anche una crisi italiana. Ed è il suo governo che fa scappare gli investitori internazionali. È lei, insomma, il problema per questo Paese! Gli italiani vogliono disfarsi politicamente di lei”.

Per il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, c'è un problema di credibilità del paese. “L'Italia chiede che riusciamo a parlarci e a collaborare. In nessuna parte del mondo una manovra viene approvata in tre giorni”. L'idea del leader centrista é che “solo un armistizio tra i principali partiti può salvare l'Italia. Ma serve un governo pienamente politico, mentre i governi tecnici sono il commissariamento della politica”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il