Mutui a tasso variabile, misto e con cap o fisso: quale conviene ad Agosto-Settembre

Mutuo a tasso fisso il più conveniente attualmente



L’andamento altalenante dei mercati provoca le sue prime ripercussioni sul mercato dei mutui e oggi più che mai nel momento in cui si decide di accendere un mutuo, ci si sofferma a chiedersi quale sia la migliore tipologia per cui optare attualmente. Se fino a qualche tempo fa era il variabile il più consigliato, perché comunque sempre più conveniente rispetto al fisso nonostante i rialzi dei tassi stabiliti dalla Bce, oggi la situazione è un po’ diversa.

Per garantire maggiore sicurezza, nonostante rate più alte, il consiglio di è spostato verso un mutuo a tasso fisso, perché nonostante pagamenti di rate più alte rispetto al variabile, si è sicuri del fatto che per anni, l’Irs, l’indice cui sono collegati i tassi fissi, manterrà gli stessi livelli, al contrario dell’Euribor, indice cui sono agganciati i variabili.

Confrontando la distanza tra l'indice Euribor a 1 mese, il miglior indice cui agganciare un mutuo a tasso variabile perché più basso rispetto all'Euribor a 3 mesi e, allo stesso tasso della Bce, e l'Irs a 25 anni, l'indice di partenza sui mutui a tasso per la durata media erogata nel 2011, i calcola di ben 210 punti base. L'Euribor a 1 mese è stato fissato venerdì all'1,43%, l'Irs a 25 anni al 3,53%.

Tradotto in rate, ciò significa che chi sceglie il variabile partirebbe con un rata di 680 euro su un mutuo di 150mila a 25 anni (calcolata sul 2,6%, il miglior Tasso annuo effettivo globale oggi sul mercato), mentre chi opta per il fisso ne pagherebbe 850, cioè il 25% in più.

Ma considerando quello che accadrà nei prossimi cinque anni quando, secondo i future sugli indici Euribor, questo indice raggiungerà la soglia del 3,2% a fine 2015, meglio preferire sin da ora il fisso che manterrà il pagamento delle rate più o meno sempre agli stessi livelli.

 Considerando il possibile scenario che si potrebbe delineare, qualcuno pensa allora a rifugiarsi nei misti o con cap. Chi considera il mutuo a tasso misto o il mutuo variabile con cap paga di più, in totale, rispetto a chi sceglie tradizionalmente fra fisso o variabile, senza considerare poi tempi ed altre operazioni da effettuare nel momento in cui si sceglie di passare da una forma all’altra.

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di Marianna Quatraro pubblicato il