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Riforma ordine giornalisti: novità tra cui laurea indispensabile

Via libera alla riforma dell'ordine dei giornalisti: cosa cambia



Approva dalla Camera la riforma dell'ordine dei giornalisti: le novità prevedono l’introduzione di un numero massimo dei membri del Consiglio fissato in 90 contro gli attuali 150, che i giornalisti professionisti debbano essere in possesso di una laurea triennale e che gli aspiranti pubblicisti debbano superare un esame di cultura generale che attesti, tra l’altro, la conoscenza dei principi di deontologia professionale.

Nonostante le prime vere novità relative all'accesso alla professione dopo 48 anni di vuoto normativo (la legge costitutiva dell'ordine è del 1963), il massimo organismo della categoria mette in evidenza alcuni elementi di frizioni con il dettato legislativo, a partire dal fatto che siano state cancellate dalla proposta la commissione deontologica nazionale e il giurì per la correttezza dell’informazione.

Il presidente dell’ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, ha detto che “L’una e l’altro avrebbero consentito di dare risposte in tempi più rapidi alle doglianze dei cittadini su comportamenti ritenuti scorretti di giornalisti”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il