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Borsa italiana: crollo e tilt. Male Usa e Giappone. Spread Btp-Bund record

Listini in tilt a Piazza Affari



Il mercato finanziario continua ad essere altalenante, la Borsa italiana crolla, listini in tilta a Piazza Affari che è stata investita da una raffica di sospensioni. Sono 11 i titoli che non riescono a fare prezzo per asta di volatilità: Intesa Sanpaolo (-2,48% teorico), Unicredit (-7,06%), Mediobanca (+0,09%), Azimut (-4,94%), Fondiaria - Sai (-4,81%), Saipem (-4,54%), Impregilo (-4,76%), Fiat Industrial (-4,60%), Fiat (-10,03%), Exor (-4,74%) e Luxottica (-3,74%). In chiusura Intesa Sanpaolo ha conquistato la maglia nera, con un calo del 10,35%, poco dietro a Fiat (-10,03%) e Unicredit (-9,33%).

Forte tensione anche su Fiat Industrial (-9,15%), Pirelli & C (-6,53%) ed Exor (-4,9%). Quello di ieri, giovedì nero, è stato il secondo blocco per gli indici a Piazza Affari nel 2011 dopo quello del 22 febbraio scorso quando il listino era rimasto bloccato per circa 6 ore, subito dopo l'apertura e fino alle 15.30. Male anche sul mercato obbligazionario con gli spread in netta risalita: lo spread Btp-Bund supera il record di 390 punti base e arriva a quota 394.

Non va meglio in Usa, dove gli indici sono in caduta libera nonostante le novità positive giunte sul fronte occupazionale: a Wall Street il Dow Jones perde il 4,31% a 11.383,91 punti, il Nasdaq cede il 5,08% a 2.556,39 punti mentre lo S&P 500 perde il 4,78% a 1.200,10 punti.

I prezzi delle obbligazioni governative trentennali statunitensi sono saliti, con il rendimento che è sceso al 3,85% dal 3,90% e non scendeva cosi rapidamente in una settimana dai tempi della crisi finanziaria globale del 2008. Male anche i risultati in Giappone.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il