Crisi economica: patto per crescita a settembre. I 6 punti concordati tra Governo e Confindutria

Governo, Confindustria e sindacati a lavoro sul documento unico: cosa prevede



E’ il risultato di un incontro di ieri tenutosi tra Confindustria, sindacati e governo, un documento unico su fisco, costi della politica, energia, municipalizzate e infrastrutture, letto dal presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia e di cui sono rimaste abbastanza soddisfatte le sigle sindacali.

“C'è bisogno di dare una sterzata”, ha detto il leader della Cisl Raffaele Bonanni commentando l'accordo sul documento.  Per il segretario della Cgil si tratta di “cinque punti che disegnano interventi e proposte per la crescita da approvare tutti”.

In realtà i punti del documento comune sono sei, cui se ne aggiungono altri due e si è convenuto sulla necessità di cominciare subito a studiare in concreto le forme di intervento in modo da varare i relativi provvedimenti già i primissimi giorni di settembre.

Tra i punti figurano la necessità di varare una modifica costituzionale per rendere obbligatorio il pareggio del bilancio, l'utilizzo della delega fiscale e previdenziale in modo da apportare quei tagli alle spese e quel riordino del fisco che possa consentire, senza aumento della pressione fiscale, un visibile alleggerimento degli oneri a carico del lavoro e delle imprese, e il un nuovo statuto dei lavori che integri ed in parte sostituisca il vecchio Statuto dei lavoratori.

Non meno importante la voce che prevede i tagli ai costi della politica e il rilancio effettivo delle infrastrutture. Ma riforma fiscale e statuto dei lavori sembrano i due punti fondamentali per ridare competitività al Paese.

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maurizio Sacconi, ha detto che “di fronte a una giornata di tempesta dei mercati finanziari e mobiliari del mondo, l'Italia nella sua convergente dimensione istituzionale, economica e sociale, vuole rispondere all'instabilità globale accompagnando il percorso di disciplina di bilancio già delineato con la maggiore crescita.

Questa si può e si deve realizzare attraverso la mobilitazione delle istituzioni e dei corpi sociali con lo scopo di accelerare le opere pubbliche, le infrastrutture energetiche, le reti vecchie e nuove, l'evoluzione delle relazioni industriali, la flessibilità del lavoro, la semplificazione delle pubbliche amministrazioni, i nuovi servizi finanziari alle imprese”.

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di Marianna Quatraro pubblicato il