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Manovra finanziaria Agosto 2011: novità

Tagli agli enti locali, Iva più alta, Imu anticipata: cosa cambia nella manovra economica



Contributo di solidarietà esteso per due anni ai dipendenti privati del 5% della parte di reddito eccedente i 90mila euro e del 10% della parte eccedente i 150mila, tagli ad enti locali, Iva più alta, festività soppresse, novità su Tfr e tredicesime: sono solo alcune delle novità previste dalla manovra economica di agosto e che apporterà nuovi cambiamenti al testo della manovra iniziale.

Ecco cosa cambia: verranno soppresse le province sotto i 300mila abitanti e i comuni sotto i 1.000 abitanti, previsto taglio di 6 miliardi di trasferimenti agli enti locali nel 2012 e 3,5 nel 2013. 1 miliardo in meno alle regioni. Le norme su mini Province e Comuni verranno inserite in un nuovo ddl.

Dal prossimo gennaio potrebbe anche essere potenziata e anticipata l’Imu, la nuova tassa comunale sugli immobili che sostituisce l’Ici. Spostate alla domenica le festività non religiose, del primo maggio, 25 aprile e 2 giugno; per quanto riguarda Tfr e tredicesime, previsto pagamento con due anni di ritardo dell’indennità di buonuscita dei lavoratori pubblici e perdita della tredicesima per i dipendenti di quegli enti pubblici che non rispetteranno la riduzione di spesa loro imposta.

E ancora, prevista la ritassazione dei capitali scudati, nuovi condoni fiscali, tracciabilità delle transazioni sopra i 2.500 euro e rischio di chiusura per la mancata emissione di scontrini fiscali. Per quanto riguarda l’Iva, previsto l’aumento di un punto sui prodotti già tassati al 20%. Il gettito aggiuntivo, stimato in 4 miliardi, potrebbe servire per dimezzare i tagli previsti per i comuni e ridurre il contributo di solidarietà e per costituire un fondo da destinare nel 2012 alla riforma fiscale.

Sulla questione pensioni, congelata dalla Lega la revisione del sistema pensionistico, ma il governo punta ad innalzare ancora l’età pensionabile. Altra novità prevista è la Robin Hood tax, altra misura una tantum per il settore energetico pensata per preservare i saldi di manovra.

Il gettito stimato è pari a 3,6 miliardi che deriverebbero dall’incremento dell’addizionale Ires pronta a passare dal 6,5 al 10% per tre anni. La tassa sarà applicata sugli utili delle società del settore energetico con ricavi superiori a 10 milioni, comprese quelle che svolgono attività legate alla produzione di energia verdi, come biomasse, eolico e fotovoltaico. 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il