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Pensioni manovra finanziaria agosto 2011

La Lega la spunta: no a cambiamenti sul sistema pensionistico



Continua a sollevare polemiche e dissensi la questione pensioni della manovra economica 2011, in cui verranno apportati nuovi cambiamenti. Sulle pensioni la voce più forte è stata quella di Umberto Bossi che ha posto il veto su qualsiasi modifica. Un veto che si è scontrato ferocemente con alcune posizioni del Pdl che considerano inaccettabile lasciare invariato l’attuale sistema pensionistico.

Le pensioni non verranno, dunque, toccate dalla manovra ma la questione rimane comunque un punto spinoso per l’accordo tra il leader del Carroccio e il premier Berlusconi. Oggi, lunedì 29 agosto, è il giorno decisivo per porre fine a tutte le discussioni che hanno riguardato la manovra finanziaria in questo mese. Atteso ad Arcore l’incontro tra il premier Berlusconi e i ministri Bossi e Tremonti.

Nelle opposizioni che presenteranno migliaia di emendamenti, emerge il no di Casini, secondo cui si è persa coesione. Emergono dalle rappresentanze sociali ed economiche le voci forti di Confindustria e Cgil: la leader i Confindustriale Emma Marcegaglia ha bollato la manovra come ‘depressiva’, un provvedimento che “peggiora di ora in ora fatto tutto di tasse e incapace di avviare le riforme strutturali di cui il paese ha bisogno in questo momento”.

La Marcegaglia chiede una radicale inversione di rotta. La Cgil discute, invece, dello sciopero generale annunciato per il 6 settembre, contro l’impostazione data alla manovra finanziaria e l’attacco sferrato contro i diritti dei lavoratori.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il