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Limite contanti a 2500 euro nelle transazioni con manovra finanziaria agosto 2011. Nuove regole

Nuove regole sui pagamenti in contante



Scende a mille a 2.500 euro il limite all’utizzabilità del contante nelle transazioni e sono previste sanzioni severe per i professionisti che non rilasciano fatture o ricevute, fino alla sospensione dall'Ordine di appartenenza.

La misura è stata interpretata come una riduzione del limite dello spesometro, cioè del limite oltre il quale scatta l'obbligo di comunicazione da parte dei soggetti Iva all'amministrazione finanziaria delle transazioni avvenute. Il limite è di 3.600 euro per le transazioni con i consumatori finali (B2C) e di 3mila per quelle con altri soggetti Iva (B2B).

Ma il limite dell'utilizzo del contante scende alla somma di 2.500 euro, dai 5mila previsti. Questo limite di 2.500 euro riguarderà l'utilizzo del contante e non lo spesometro ma la misura rafforza in ogni caso lo spesometro, che non potrà essere aggirato con il pagamento in contanti, che prevede un aumento delle sanzioni, che si inaspriranno soprattutto per i professionisti che non rilasciano la ricevuta fiscale o la fattura. Per loro il rischio è addirittura quello della sospensione dal rispettivo Ordine di appartenenza.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il