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Manovra finanziaria agosto 2011: ultime modifiche e novità dopo incontro Berlusconi-Bossi

Iva bloccata, riduzione dei tagli agli enti locali, novità pensioni: l’intesa sulla manovra



Il governo ha corretto la manovra e a pagare questa volta è il mondo della politica: la manovra vale 45 milardi di euro spalmati in due anni. Contributo di solidarietà solo a carico dei parlamentari, l’Iva non sarà aumentata, sarà dimezzato il numero dei parlamentari, stretta sulle società cooperative, confermata la Robin Hood tax sulle aziende del settore energetico, netta riduzione dei tagli agli enti locali.

Queste sono solo alcune delle novità previste dalla manovra che ieri ha visto un’intesa dopo l’incontro delle parti politiche ad Arcore. Dopo il lungo vertice al quale hanno partecipato Silvio Berlusconi, il ministro dell'Economia e una consistente delegazione del Pdl, guidata da Angelino Alfano, e della Lega, con Umberto Bossi, Roberto Maroni e Roberto Calderoni, la maggioranza ha, dunque, trovato un accordo.

La nuova manovra prevede, inoltre, un mini intervento sulle pensioni, con la soglia fissata a 40 anni di contributi, al posto dell'aumento di un punto dell'Iva, si è pensato ad una tassazione su intestazioni e interposizioni patrimoniali elusive e di una scure sulle coop per ricavare risorse da destinare alla soppressione della super Irpef, sulle pensioni è stato concordato il mantenimento dell'attuale regime previdenziale già previsto per coloro che abbiano maturato quarant'anni di contributi con esclusione dei periodi relativi al percorso di laurea e al servizio militare che rimangono comunque utili ai fini del calcolo della pensione, via, poi, alla riduzione dei tagli agli enti locali, che dovrebbe aggirarsi intorno ai due miliardi di euro.

Per quanto riguarda poi i piccoli Comuni, non saranno soppressi ma ne saranno accorpate le funzioni. E’ passato, infatti, un nuovo testo che prevede l'obbligo dello svolgimento in forma di unione di tutte le funzioni fondamentali a partire dall'anno 2013.

I piccoli Comuni dovranno, inoltre, ridurre il numero dei consiglieri che non potranno più beneficiare né di indennità o gettoni di presenza. Previsti, inoltre, dimezzamento del numero dei parlamentari, soppressione delle province quali enti statali e conferimento alle regioni delle relative competenze ordinamentali

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il