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Pensioni e anni riscatto università e militare: proteste e scioperi. Indignazione medici

Critiche dai medici sull'ultima novità in materia di pensioni: cosa succede



Incalza la protesta sul web contro la decisione del governo in materia di pensioni di non far valere il riscatto degli anni di laurea e di servizio militare a fini pensionistici. Gli anni del servizio militare e quelli universitari non potranno, infatti, più essere conteggiati per calcolare l'età pensionabile, secondo la manovra finanziaria di agosto.

L’emendamento ha fatto scatenato la furia di migliaia di persone che hanno sborsato somme ragguardevoli per raggiungere la pensione in età ragionevole. E i social network sono diventati i luoghi della protesta di migliaia di cittadini che si chiedono come mai e perché gli anni investiti nello studio per il conseguimento di una laurea e a servire il proprio paese non possano ‘bastare’ a riscattare anni valevoli a fini pensionistici, e in tanti si interrogano su che fine faranno i soldi già spesi per riscattare la propria laurea.

Critica soprattutto la Cgil-Medici, che denuncia come l'esclusione degli anni di università dal conteggio dell'anzianità per la pensione determinerà proprio nei confronti dei medici il maggior taglio che varia tra i dieci e i dodici anni, considerando i sei anni per la laurea più i quattro o i sei anni per la specializzazione.

I medici risultano, infatti, i più colpiti perchè sono quelli che studiano di più tra anni università e specializzazione. Proprio per questo, la Cisl medici, in mancanza di una immediata inversione di rotta da parte del governo, annuncia che perseguirà ogni possibile forma di protesta e lotta per evitare che vada in attuazione il provvedimento.

Anche il Sindacato dei Medici Italiani-Smi ha attaccato duramente la proposta di modifica delle pensioni e per il segretario generale dello Smi, Salvo Calì, “è un furto di diritti quello che si sta perpetrando nei confronti dei medici italiani. Quello del Governo è un attacco costante nei confronti dei medici che testimonia l'incapacità di lottare contro l'evasione e l'elusione fiscale, gli sprechi e la malapolitica e che certifica, ancora una volta, la volontà di aggredire il ceto medio lavoratore di questo Paese”. 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il