Mutui settembre 2011: quale scegliere? Il migliore tra variabile e fisso

Mutuo a tasso fisso o variabile: quale conviene oggi



La crisi economica continua a farsi a sentire, in Italia continuano ad arrivare nuovi emendamenti alla manovra finanziaria 2011 che devono entro il 2014 far quadrare assolutamente i conti del Belpaese per scongiurare una situazione peggiore, la Bce avverte e chi proprio in questo momento ha deciso di acquistare una casa e si pone di fronte al dilemma di quale tipologia di mutuo accendere è bene che faccia prima alcune considerazioni.

Nonostante l’ultimo rialzo dei tassi stabilito dalla Bce, sembrava che fino a poco tempo fa il mutuo a tasso variabile continuasse ad essere comunque più conveniente di quello fisso, rifugio, però, di chi, anche in prospettiva, non vuole rischiare e pertanto opta per il pagamento di una rata che reitererebbe comunque quella nonostante le oscillazioni dei mercati.

E chi a inizio estate aveva scelto il tasso fisso, oggi ne è ancor di più convinto, considerando l’andamento degli Eurirs, i parametri con cui si aggancia il calcolo delle rate dei mutui a tasso fisso, che sono scesi violentemente, tanto da garantire un notevole risparmio di migliaia di euro su un mutuo medio di 150mila euro.

Questa situazione va a legarsi con il caos che stanno vivendo i tassi variabili, con l’Euribor, indice cui sono agganciati i mutui a tasso variabile, in continua oscillazione. Ma ipotizzando che la Bce non decida per altri rialzi dei tassi di interesse dopo aver alzato nel corso del 2011 il tasso di riferimento dall'1 all'1,5% in due tranche, i tassi variabili in futuro risulteranno più bassi delle soglie attuali. Per cui più convenienti.

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di Marianna Quatraro pubblicato il