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Condono fiscale con concordato nella manovra finanziaria agosto 2011

Spunta l’ipotesi di un nuovo condono fiscale



Saltata la norma sulle pensioni, che prevede la cancellazione ai fini del calcolo dell'anzianità del riscatto degli anni di laurea e del servizio militare, validi solo per determinare l'importo dell'assegno, si torna a parlare anche dell’ipotesi di rafforzare i poteri dei comuni, con l'obbligo della pubblicazione delle dichiarazioni dei redditi dei residenti e di un nuovo condono fiscale sotto forma di concordato.

Questo meccanismo prevede che il Fisco incrociando i redditi dichiarati con i beni posseduti, come case, auto, barche, possa procedere ad accertamenti di massa scoprendo coloro che denunciano guadagni troppo bassi rispetto al loro tenore di vita.

Per evistare sanzioni e conseguenze pesanti, l’evasore potrebbe optare per il concordato e sanare la sua posizione mettendosi d'accordo col Fisco sulla somma da pagare. Ma l’ipotesi di questo concordato pone un problema non indifferente: se, infatti, si procedesse al calcolo delle entrate da evasione non si potrebbe quantificare una cifra certa per cui potrebbe trattarsi anche di somme non sufficienti a coprire a spese certe.

Altre entrate potrebbero poi arrivare se l'Italia, come Germania e Regno Unito, pensasse ad un accordo con la Svizzera su una maggiore tassazione dei capitali detenuti sui conti cifrati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il