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Pensioni: novità manovra finanziaria agosto 2011 sicure. Cosa cambia

Le novità sicure sulle pensioni contenute nella manovra finanziaria 2011



Dopo novità, ripensamenti e ipotesi, la manovra finanziaria di agosto continua ad affrontare in maniera controversa la questione pensioni. Dopo il no alla norma sulle pensioni, che prevede la cancellazione ai fini del calcolo dell'anzianità del riscatto degli anni di laurea e del servizio militare, validi solo per determinare l'importo dell'assegno, ciò che certamente si sa sulle pensioni sono i punti certi della manovra di luglio, a partire dall'adeguamento permanente dei requisiti pensionistici.

Ciò significa che ogni tre anni l'Istat certifica le speranze di vita e, se queste crescono, automaticamente crescono i requisiti anagrafici per le pensioni di vecchiaia e di anzianità. Questo sistema entrerà in vigore a partire dal primo gennaio 2013. Per andare in pensione ci vorranno poi 40 anni di contributi: per chi matura i requisiti nel 2012, la pensione slitta di un mese poi per il sistema delle mini finestre; i mesi salgono a due per chi matura il diritto nel 2013, e arrivano a tre per le pensioni maturate a partire dal primo gennaio 2014.

Non rientrano in questi calcoli coloro che maturano la pensione entro il 31 dicembre 2011. Le donne lavoratrici del settore privato andranno in pensione a 65 anni (più i mesi aggiuntivi dovuti alla speranza di vita) e dal 2020 il requisito anagrafico di 60 anni per l'accesso alla pensione di vecchiaia sarà incrementato di un mese; dal primo gennaio 2021 di ulteriori due mesi; dal 2022 di ulteriori 3 mesi, dal 2023 di ulteriori quattro mesi; dal 2024 di ulteriori cinque mesi e così via a salire.

Tra i provvedimenti contenuti nella manovra di luglio, e quindi certo, c'è anche il contributo di solidarietà. Si tratta di una trattenuta che si applica sulle pensioni più alte e prevede tre scaglioni: fino a 90 mila euro lordi di pensione, non si applica alcuna trattenuta, per lo scaglione di pensione compreso tra 90 mila e 150 mila euro lordi, si applica una trattenuta del 5% che sale al 10% per lo scaglione successivo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il