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Manovra finanziaria agosto-settembre 2011: novità approvate

Salve le feste laiche, meno tagli agli enti loicali, no al contributo di solidarietà: le novità della Commissione Bilancio sulla manovra 2011



La commissione bilancio del Senato ieri ha approvato la legge di bilancio scatenando non poche polemiche soprattutto per la nuova norma che semplificherebbe il ricorso ai licenziamenti anche nelle aziende con più di quindici dipendenti.

Salta, invece, la norma che obbliga di indicare nella dichiarazione dei redditi il nome della banca; niente da fare anche per l’eliminazione delle feste laiche e così il Primo Maggio, il 25 aprile e il 2 giugno non verranno accorpate alla domenica e niente da fare anche per le feste patronali.

Tra le altre novità, spicca l’accorpamento degli enti della previdenza pubblica, che porterebbe così verso un super-Inps; per quanto riguarda la voce evasione, passa dal 50% al 100% l’incasso dei frutti della lotta all’evasione messa in campo con la collaborazione del Comune.

I Comuni potranno pubblicare sui loro siti i dati relativi alle dichiarazioni ma solo in forma aggregata, per categorie. Per quanto riguarda le Province, invece, è stato rinviato taglio mentre è stato confermato il dimezzamento dei consiglieri provinciali.

E ancora, niente sospensione condizionale della pena se sono stati evasi oltre 3 milioni di euro; l'agenzia delle Entrate potrà stilare, attraverso gli intermediari finanziari, liste di contribuenti da mettere sotto controllo in via preventiva; per quanto riguarda il contributo di solidarietà, poi, salve le buste paga dei manager privati e dei calciatori, mentre il taglio agli stipendi (5% oltre i 90mila euro e 10% oltre i 150mila) resta per pubblici dipendenti e pensionati; le mamme saranno più tutelate; verranno riorganizzati i tribunali; ed è salvo il numero chiuso per le farmacie, limitando per questo settore la liberalizzazione.

Ritirati, invece, gli emendamenti che escludevano le Banche di credito cooperativo dalla stretta fiscale sulle coop e previste più tasse a società di comodo: arriva un'addizionale del 10,5% e una serie di norme restrittive; mentre è salva la tredicesima gli statali: come clausola di salvaguardia, in caso di mancati risparmi da parte ei ministeri, ci sarà il taglio del 30% dei premi di produzione dei dirigenti responsabili.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il