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Licenziamenti più facili in manovra finanziaria 2011: cosa cambia

Licenziamenti più facili con il sì dei sindacati: la novità della manovra 2011



Tra le novità degli emendamenti alla manovra approvati in commissione Bilancio al Senato, quello che scatena le maggiori perplessità e critiche è quello che riguarda il licenziamenti più facili, attuabili con il semplice sì dei sindacati.

La novità prevede che la contrattazione aziendale possa derogare agli accordi e a leggi dello Stato (come lo statuto dei lavoratori). I contratti sottoscritti a livello aziendale o territoriali potranno, infatti, operare anche in deroga alle disposizioni di legge che disciplinano il lavoro.

Nel testo si legge ‘Fermo restando il rispetto della Costituzione, nonchè i vincoli derivanti dalle normative comunitarie e dalle convenzioni internazionali di lavoro, le specifiche intese di cui al comma 1 operano anche in deroga alle disposizioni di legge che disciplinano le materie richiamate dal comma 2 alle relative regolamentazioni contenute nei contratti collettivi nazionali’.

Inoltre, un altro emendamento del relatore Antonio Azzollini approvato dalla Commissione Bilancio del Senato prevede che l'accordo interconfederale del 28 giugno tra le parti sociali venga recepito nell'articolo 8 della manovra, per cui l'efficacia delle intese sottoscritte a livello aziendale o territoriale riguarda tutti i lavoratori interessati a condizione di essere sottoscritte sulla base di un criterio maggioritario relative alle predette rappresentanze sindacali.

Escluse dalla novità alcune categorie, come le donne incinte, in procinto di sposarsi o in congedo per la malattia di un figlio. I licenziamenti facili hanno ovviamente scatenato le opposizioni e messo sul piede di guerra i sindacati.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il