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Novità manovra finanziaria 2011: aumento iva, pensioni donne privato e tassa ricchi approvate da Ue

Commissione Europa approva le ultime modifiche alla manovra italiana



E’ l’ennesima fiducia che il Governo Berlusconi pone, è l’ennesima misura che il Governo vara per affrontare le difficoltà di una crisi economica che sta mettendo in ginocchio l’Italia. E’ previsto oggi in Senato il voto finale sulla manovra finanziaria 2011, una manovra varata a tempo record ma che ha visto susseguirsi modifiche e novità per tutta l’estate e fino a ieri, nel vertice di maggioranza convocato dal premier Berlusconi.

Le ultime novità riguardano l’adeguamento dell’età pensionabile delle donne del settore privato a 65 anni a partire dal 2014 (misura anticipata rispetto all’inizio quando l’adeguamento era previsto dal 2016); l’aumento dell’Iva di un punto percentuale, che passa dunque dal 20 al 21%, su beni e servizi come abbigliamento, calzature, auto, moto, televisori; una super tassa che andrà a colpire i più ricchi, cioè coloro che guadagnano redditi superiori ai 500.000 euro ma che in Italia sono una minimissima percentuale dello 0,01%; e l’abolizione delle Province.

Nonostante le proteste scatenate e le polemiche sollevate, le ultime misure della manovra italiana sono state giudicate buone dalla Commissione Europea, che sembra aver particolarmente apprezzato l'aumento dell'età della pensione delle lavoratrici del settore privato dal 2014 e l'abolizione delle province.

In una nota diffusa da Bruxelles si legge che decisione sull'età della pensione è un importante segnale, così come la conferma della decisione di introdurre nella Costituzione il principio di un bilancio in equilibrio e l'abolizione delle province sono miglioramente decisivi nel quadro istituzionale dell'Italia, e contribuiscono ad assicurare una disciplina di bilancio su base permanente.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il