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Iva al 21% da quando? Date entrate in vigore dopo manovra finanziaria

L’aumento scatta dall'entrata in vigore della legge di conversione



L'aumento di un punto percentuale dell'Iva, che passa così dal 20 al 21%, su beni e servizi come abbigliamento, calzature, televisori, computer, moto, auto, giocattoli, ed anche vino, cioccolato, acqua minerale, servizi di professionisti, artigiani, artisti e via di seguito, è una delle misure contenute nella manovra finanziaria 2011 che più ha fatto discutere ma che alla fine ha ricevuto l'ok, mentre restano invariate le aliquote ridotte del 4 e del 10%.

L'aumento scatta a decorrere dall'entrata in vigore della legge di conversione della manovra: in pratica il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. In base alle norme comunitarie, le aliquote si riferiscono ad un'aliquota normale fissata, fino al 31 dicembre 2015, e che non può essere inferiore al 15%, ma gli Stati possono applicare una o due aliquote ridotte, comunque non inferiori al 5%.

Le aliquote ridotte si applicano esclusivamente alle cessioni di beni e prestazioni di servizi di prima necessità indicate. La nuova aliquota Iva sarà in vigore per le operazioni effettuate dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, mentre per le operazioni pagate prima dell'entrata in vigore della maggiorazione, si applicherà il 20% vigente alla data del pagamento e la maggiorazione riguarderà solo le fatture a saldo.

Per le cessioni di beni o prestazioni di servizi effettuate nei confronti dello Stato, degli enti e istituti come Regione, Provincia, Comuni, Asl, istituti universitari eccetera, se la fattura è stata emessa e contemporaneamente registrata dal fornitore fino al giorno precedente alla data di entrata in vigore della maggiorazione, si mantiene l'aliquota del 20% anche se il corrispettivo non sia stato ancora pagato.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il