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Manovra finanziaria 2011: tagli ai disabili. Proteste e petizioni

Disabili pronti a scendere in piazza contro la manovra



Dopo lo sciopero dei giorni scorsi dei lavoratori della Cgil, contro l’art.8 della manovra finanziaria 2011, sono pronti a scendere in piazza sabato e domenica anche i disabili che hanno visto ridursi somme all’assistenza e ai servizi alle persone più fragili.

“Nella Manovra è prevista una delega al Governo per la riforma assistenziale e fiscale che deve recuperare tra i 20 e i 40 miliardi di euro in tre anni  e la mannaia si abbatterà su invalidità civile, pensioni di reversibilità, detrazioni fiscali: una di queste tre prestazioni andrà persa”, ha detto preoccupato Pietro Barbieri, presidente della Fish, la Federazione italiana superamento handicap.

Senza considerare i tagli agli enti locali che si tradurranno in meno assistenza domiciliare, centri diurni, RSA (Residenze sanitarie assistenziali), progetti per la vita indipendente.

Per questo, di ora in ora aumentano le adesioni alla petizione lanciata nei giorni scorsi dalla FISH insieme alla FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità), l’altra principale associazione che riunisce persone con disabilità per il ‘No al taglio dell'assistenza! Fermiamoli con una firma!’. Le persone con disabilità chiedono al governo che la Riforma assistenziale sia sganciata da ogni automatico vincolo di cassa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il