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Energia rinnovabile per la casa o l'ufficio con il minieolico: come creare un impianto

Come realizzare un impianto minieolico



Si parla tanto di energie rinnovabili in Italia, si corre per ottenere nuovi investimenti e fondi, si cercano alternative a quel nucleare ‘disastroso’ e, nell’attesa di novità da parte del governo, che sembra tuttavia ancora non aver ben compreso le potenzialità delle rinnovabili e il fatto che per svilupparle sono necessari sostegni, si parla di minieolico, per cui sembra prospettarsi invece un buon futuro all’orizzonte.

Secondo i dati emersi dall'ultimo rapporto pubblicato dalla società specializzata in analisi di business Global Data, nel 2020 il mercato delle turbine con meno di 100 kW di potenza, che rientrano nel minieolico, raggiungerà i 3,7 GW. Nel 2010, ultimo dato disponibile, eravamo a 275,8 MW, e questo significa che il tasso di crescita sfiorerà il 30% (29,7%).

I piccoli impianti di minieolico servono ad alimentare edifici isolati, piccole fabbriche, porti, aziende agricole, sono meno convenienti dal punto di vista economico, ma hanno un minore impatto ambientale, prima di tutto, la possibilità di fornire energia a edifici in luoghi isolati (per esempio in montagna), e la possibilità di fornire una potenza adeguata alle esigenze di una piccola impresa senza occupare molta superficie come con il fotovoltaico.

A dominare questo mercato sono Usa, Gran Bretagna e Canada. E in Italia sembra che il settore sia in gran crescita come crescono coloro che decidono di installare un impianto di minieolico, chi vuole installare un generatore per prima cosa deve sapere quanto vento c'è nel posto che ha scelto, perché da 4 a 5 metri di vento al secondo la produzione di energia può cambiare del 50%.

Per calcolare le ventosità, ci si può rivolgere alla ditta stessa che realizzerà l'impianto, che può essere in grado di stimare la ventosità e la produzione attesa. Stabilito il posto, bisogna controllare se esistano vincoli di qualche tipo (paesaggistico, urbanistico), la distanza dalle linee elettriche (se la linea non c'è e va realizzata può essere un costo imprevisto), la viabilità e altri fattori, per poi passare alle pratiche per l'autorizzazione.

Sarà necessario richiedere il preventivo di connessione (al gestore di rete locale; 20 giorni), la connessione alla rete elettrica, presentare DIA (al Comune) e depositare il progetto. Per seguire questo iter ci si può affidare anche uno studio di progettazione/consulenza esperto o al fornitore dell'impianto minieolico, si passa poi al momento della scelta della turbina, che verrà decisa in base alla facilità di installazione, alla capacità di cogliere il vento e all’estetica. Per quanto poi riguarda i costi, i piccoli impianti eolici costano intorno a 3-4000 euro per kW di potenza, contenuti anche i costi per le pratiche burocratiche in Comune, considerando però che tali costi variano da Comune a Comune.

Per quanto riguarda, infine, i tempi, potrebbero bastare appena 4 mesi per la realizzazione di un minieolico, ma considerando i tempi per l’analisi anemometrica si potrebbero prolungare di molto. Ricordiamo che, a differenza di un pannello fotovoltaico, questi nuovi impianti prevedono una manutenzione annua, il cui costo si aggira intorno ai 600 euro.

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il